Parcella del dirigente assolto per i capannoni La pagherà il Comune
Fabrizio Merli / paviaVenne assolto in tribunale quando era ancora dipendente del Comune. Adesso il Mezzabarba deve pagare la parcella del su avvocato, poco meno di 40mila euro. E per l'ex dirigente dell'Urbanistica, Angelo Moro, non è nemmeno la prima volta.accuse e assoluzioniL'architetto Angelo Moro è uscito assolto da tutte le inchieste che lo riguardarono in una fase di Pavia nella quale le iscrizioni nel registro degli indagati, per reati contro la pubblica amministrazione, erano numerose e frequenti.L'ultimo caso per il quale l'ex dipendente comunale chiede che gli venga pagato l'avvocato - come è prassi quando le sentenze sono di assoluzione - è quello dei cosiddetti capannoni sulla Vigentina. Moro fu indagato insieme a un altro dirigente comunale, Francesco Grecchi e ad altre persone. L'ipotesi era che i capannoni fossero stati costruiti irregolarmente e che i due dirigenti, commettendo un abuso d'ufficio, non avessero verificato l'abilitazione di due geometri. Il 17 aprile 2019, però, l'accusa si sfarinò davanti alla seconda sezione penale della Corte d'Appello di Milano e tanto Moro quanto Grecchi furono assolti con formula piena. Adesso Moro riceverà dal Comune di Pavia 38.608 euro che gli serviranno per pagare l'avvocato difensore. Per lo stesso processo, all'ex dirigente Grecchi, oggi in pensione, erano già stati riconosciuti 92.894 euro.le altre assoluzioniMa il nome di Moro, come si diceva, è entrato in più di una indagine penale, pur essendone sempre uscito pulito. Quella che gli è costata di più è stata, senza dubbio, quella relativa a Punta Est, il caso delle residenze destinate a studenti e personale universitario e poi messe sul libero mercato.In questo caso, in primo grado, venne condannato a tre anni per abuso d'ufficio e truffa il 7 giugno 2018. Poco dopo, nell'aprile 2019, il Comune lo licenziò. Lo scorso primo aprile, la Corte d'appello di Milano ha ripreso in mano le carte e ha assolto Angelo Moro "perchè il fatto non è più previsto dalla legge come reato". Sentenza che, peraltro, ha visto l'assoluzione di tutti gli imputati poichè i giudici hanno stabilito che, nella vicenda di Punta Est, vi furono sì degli abusi edilizi, ma non degli episodi di corruzione, accusa che era stata contestata all'ex vice sindaco Ettore Filippi , morto di tumore lo scorso 24 maggio. Fu proprio lui a rinunciare alla prescrizione, ribaltando il verdetto di primo grado e ottenendo l'assoluzione.Ma le disavventure giudiziarie dell'ex dirigente Angelo Moro non si fermano qui. Il suo nome, infatti, figurò anche tra gli indagati per la realizzazione del complesso per universitari Greencampus. La procura lo indagò per abuso d'ufficio e abuso edilizio, al processo il Pm ne chiese la condanna a due anni e la sentenza fu di assoluzione, il 16 marzo 2017 "perchè il fatto non sussiste".Anche in questo caso chiese che il Comune gli pagasse le spese legali e il Mezzabarba staccò un assegno da 26.789 euro. --© RIPRODUZIONE RISERVATA