Tutto il museo in una app visita ora anche virtuale e dettagli sui vari reperti
CasteggioRacchiudere il museo di Casteggio e tutte le sue ricchezze in una applicazione. Sembra difficile, ma la App è già disponibile per tutti gli smartphone e permette di realizzare un viaggio virtuale ben organizzato nella realtà museale casteggiana. Con una postilla da parte dei responsabili della struttura, che sui social anticipano: «Dopo, però, vi aspettiamo qui in presenza».Se l'opportunità di camminare con la fantasia tra i corridoi e le sale della Certosa Cantù, sede del museo, è certo un'occasione ghiotta, specie in tempi di pandemia e di limitazioni perduranti, resta infatti il salto qualitativo in termini di coinvolgimento ed emozioni che si ha quando si entra per davvero negli ambienti del museo e ci si addentra in secoli e secoli di storia, ché a Casteggio una delle parti più ricche della collezione risale al periodo romano. Ma per chi voglia comunque scoprire la struttura in modo virtuale bastano pochi passaggi: una volta scaricata sul proprio smartphone l'applicazione (gratuita) ci si trova di fronte a un chiaro menù dove si possono scegliere diverse opzioni, tra cui visualizzare la mappa del museo, sfogliare la galleria di foto, guardare i video, oppure consultare le news. E' anche possibile scegliere la lingua inglese. E proprio perché la voglia di accogliere di nuovo i visitatori è tanta, non manca l'opzione per scansionare i Qr-code, che anticipa la possibilità di approfondire mediante realtà virtuale i pezzi esposti, in una ipotetica visita in presenza. Presto il museo avrà sala dedicata all'esploratore e geografo Giuseppe Maria Giulietti al civico museo archeologico di Casteggio.Al progetto ci sta lavorando l'amministrazione , sotto la guida del sindaco Lorenzo Vigo, non solo per esporre in modo ordinato il materiale donato dalla famiglia dell'illustre casteggiano, ma anche per far conoscere al grande pubblico una figura di rilievo. Dopo aver ricevuto dal pronipote dell'esploratore una importante donazione con numerosi cimeli appartenuti all'avo, che di recente è stata integrata con altri oggetti che appartennero a Giulietti, ora il Comune vorrebbe valorizzare il tutto permettendo al pubblico di vedere il materiale. --Alessio Alfretti