«Testimoni stranieri facilmente influenzabili»
PAVIA«Stiamo valutando la possibilità di chiedere alla procura di Pavia l'incidente probatorio per raccogliere importanti testimonianze su quanto è avvenuto: ci riferiamo a testimoni che potrebbero essere facilmente influenzabili, visto che si tratta di giovani stranieri». Lo dichiara Marco Romagnoli, uno dei legali della famiglia di Youns El Boussetaoui, il cittadino marocchino di 39 anni ucciso martedì scorso a Voghera da un colpo partito dalla pistola calibro 22 di Massimo Adriatici, assessore leghista alla sicurezza (poi dimessosi dalla giunta) ora agli arresti domiciliari con l'accusa di eccesso colposo di legittima difesa. «Sarebbe importante poter "cristallizzare" sin da ora la testimonianza di chi ha visto quanto è successo», ha aggiunto l'avvocato Romagnoli. Al momento la procura ha acquisito sei testimonianze, ma solo la metà di queste sono ritenute importanti. Sono di tre persone che si trovavano sulla scena al momento dello sparo. Gli altri invece hanno assistito solo ai momenti precedenti o successivi, ma non si può escludere che qualche testimone si sia allontanato pur avendo visto quanto accaduto. Riguardo al filmato diffuso nella serata di ieri in cui si vede Adriatici rivolgersi a uno dei testimoni presenti in piazza Meardi subito dopo lo sparo (al quale l'ex assessore dice «Hai visto che ha fatto per darmi un calcio in testa? L'importante è quello che hai visto. Che stava dandomi un calcio in testa» ), Romagnoli ha annunciato che è intenzione della parte civile depositare il video agli atti dell'inchiesta. --