Cgil e Cisl contro l'Asp per la carenza di personale Sciopero a settembre
PAVIA.Il 13 settembre è sciopero del personale di Asp che garantirà i servizi minimi essenziali. Lo stop è stato proclamato da Cgil e Cisl. Sul tavolo «la carenza di organico e la mancanza di organizzazione», sottolineano Domenico Mogavino, segretario provinciale Cisl Fp, e Americo Fimiani, segretario generale Fp Cgil.ASSUNZIONI«Avevamo revocato lo stato di agitazione perché era stato aperto un tavolo di confronto che non ha portato ad alcun risultato - spiega Mogavino -. Mancano almeno 20 infermieri e altrettanti Oss e fisioterapisti e sono stati assunti solo 5 infermieri a tempo determinato. Una carenza che comporta la precarizzazione dei rapporti di lavoro. È quindi necessario che Asp torni ad essere un ente pubblico, attivando un piano assunzioni a tempo indeterminato». E precisa: «A tutti va garantito il contratto di sanità pubblica. I 40 lavoratori del Pertusati e dal Gerolamo Emiliani, ora al Santa Margherita, sono legati dal contratto degli enti locali, con trattamento, anche economico, diverso».«Il trasferimento era stato deciso per garantire le ferie. Motivazione inaccettabile, in quanto le difficoltà dipendono da gravi carenze negli organici - sottolinea Fimiani -. Finora non si è avuta alcuna garanzia sul ritorno del personale alla sede originaria». «Inoltre non si vuole affrontare la questione organizzativa», aggiunge Patrizia Sturini, segretaria provinciale Fp Cgil. Per la direzione strategica di Asp «le motivazioni sono rivolte in modo improprio all'Azienda». L'AZIENDA«Le richieste vanno rivolte a coloro che da anni effettuano questa programmazione. Peraltro Asp ha appena assunto 5 infermieri, predisponendo una graduatoria cui si potrà attingere in futuro, e a breve verrà inserita un'altra figura professionale», spiegano dalla direzione strategica, avvertendo che stanno facendo il loro ingresso 5 nuovi medici.«Non va poi dimenticato, per quanto riguarda il personale in comando, che l'obiettivo, nell'emergenza sanitaria, è stato quello di garantire prestazioni adeguate e mettere il personale nelle condizioni di lavorare in sicurezza. È impossibile prefigurare ora soluzioni, in quanto è aperto un confronto con istituzioni e i sindacati, interlocutori importanti, in vista di un nuovo assetto giuridico istituzionale, previsto nella nuova legge regionale. Senza dimenticare le opportunità offerte dal Pnrr».--Stefania Prato