Psichiatri, pazienti educatori e attori recitano insieme al Cra di Vigevano

Oggi e domani il primo studio dello spettacolo "Sento ciò che l'altro dice", scritto e diretto da Mimmo Sorrentino e interpretato da psichiatri, psicologi, educatori sociali, ex pazienti, pazienti e attori della cooperativa Teatroincontro, sarà portato in scena al Cra di via Beatrice d'Este a Vigevano. Si tratta di un'anteprima presentata al pubblico, mentre lo spettacolo vero e proprio sarà pronto in autunno. «Le ricadute di questo progetto - spiega Mimmo Sorrentino - vanno molto al di là del teatro in quanto tale, ma investono in modo del tutto innovativo le modalità della cura. Pazienti e medici si ritrovano a lavorare in un progetto comune, a condividere difficoltà, ad aiutarsi, a instaurare relazioni nuove, a scoprirsi in modo nuovo. Per questo motivo stiamo procedendo con molta prudenza. È necessario che questo gruppo, che ormai presenta una precisa identità, si sperimenti con gradualità con il pubblico, impari a riconoscersi come portatore di cultura, superi i timori della messa in scena. E questo è un processo lungo, che non si presta ad accelerazioni, ma i cui sviluppi, se riusciamo ad attraversare le implicite difficoltà del luogo dove si realizza, siamo sicuri saranno per tutti di forte crescita. Per la città, che avrà un altro luogo, oltre il carcere e l'istituto assistenziale De Rodolfi, in cui fruire di cultura teatrale elevata, per la nostra ricerca drammaturgica e di spettacoli e soprattutto per i protagonisti che vivono il teatro come strumento di apertura al mondo. E dato il contesto, non è per nulla poco. Tutto ciò in attesa e con la speranza che "Sento ciò che l'altro dice", profonda esperienza umana e culturale, sia offerto alla città». Lo spettacolo inizia alle 20, è riservato a un numero massimo di dodici persone e l'accesso è solo su prenotazione: 351.8589448 o teatroincontro@teatroincontrovigevano.com. --Umberto De Agostino