Case popolari disastrate e sfitte «Più soldi per renderle agibili»

Fabrizio Merli / paviaPiù soldi alla manutenzione delle case popolari. Lo chiedono le opposizioni in vista della seduta di Consiglio comunale di giovedì 15, nel quale si discuterà l'assestamento di bilancio.«non bastano»Nel documento redatto dagli uffici dell'assessora al Bilancio, Mara Torti, al capitolo manutenzione delle case di Edilizia residenziale popolare è prevista una spesa da 160mila euro. Soldi che, secondo le opposizioni, non sono sufficienti a fare fronte al progressivo invecchiamento degli alloggi di proprietà comunale, tanto più se si considera che gli investimenti previsti ammontano a quasi 6 milioni di euro e che, a titolo di avanzo di amministrazione, ne restano quasi altri tre.Per questa ragione, tra gli emendamenti presentati in vista del Consiglio comunale di giovedì sera, ve n'è anche uno firmato da Alice Moggi, capogruppo della lista Pavia a colori, che chiede che al capitolo della manutenzione e del recupero degli alloggi Erp vuoti venga destinata una somma di 600mila euro.il bandoPochi giorni fa è stato pubblicato l'avviso pubblico per l'assegnazione di case popolari. In tutto 31 alloggi, 19 di proprietà del Comune di Pavia, 11 di Aler e 1 messo a disposizione dal Comune di Zinasco. Bando che, nelle intenzioni dell'amministrazione comunale, consentirà di dare una risposta, seppure parziale, alle famiglie in difficoltà. Problema più volte sollevato dall'Assemblea per il diritto alla casa che aveva segnato in rosso la carenza di unità abitative. L'avviso pubblico riguarda l'intero Piano di Zona, si è aperto il primo luglio e scadrà il 31 luglio.Ma il pericolo che la situazione abitativa vada incontro a un netto peggioramento è stato più volte segnalato dalle associazioni che si occupano di edilizia popolare e anche da esponenti politici. Con il termine del blocco degli sfratti, dallo scorso primo luglio, in città sul totale degli ordini, si prevedono 1.500 esecuzioni immobiliari; 2.500 in provincia con altrettante famiglie che rischiano di trovarsi senza un tetto. Un problema che si ricollega ai pochi alloggi a disposizione nei bandi.L'ultimo bando congiunto Comune-Aler (risalente allo scorso inverno) ha visto arrivare più di 400 domande per 8 appartamenti. Su 843 alloggi popolari di proprietà comunale, 135 sono sfitti, più i 540 di Aler: in totale 675 alloggi vuoti. Per quanto riguarda la provincia, quindi escludiamo il Mezzabarba, il patrimonio immobiliare di Aler si compone di 7.200 unità, comprese anche le soluzioni non abitative come i box. In alcuni dei 675 alloggi vuoti sono necessari lavori di ristrutturazione o di messa a norma e per i 135 del Comune, 160mila euro potrebbero essere pochi. --© RIPRODUZIONE RISERVATA