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Sandro Barberis/ PAVIALa municipalizzata Asm Pavia rivuole i 2,5 milioni di euro spesi per la bonifica della discarica di inerti della controllata Technostone nell'area di Montebellino e presenta un esposto «per accertare la sussistenza di eventuali illeciti contabili e profili di responsabilità» contro i precedenti vertici della società nominati dalla giunta Depaoli (centrosinistra).la vicendaL'azienda controllata al 95,72% dal Comune di Pavia ha presentato un esposto alla Corte dei conti per chiedere di avviare un'azione di responsabilità nei confronti dell'amministratore di Technostone, Marco Giovanetti, e del gestore dell'impianto Mario Cavaliere. Ma la stessa richiesta viene fatta nei confronti degli organi di controllo societari (il sindaco unico e il revisore dei conti). Inoltre gli attuali vertici di Asm Pavia, guidata dal presidente Manuel Elleboro, tirano per la giacca anche i predecessori. In particolare quelli in carica nel 2016, quando sarebbe avvenuto l'accumulo di rifiuti edili poi costosamente bonificati. Presidente era Duccio Bianchi e consiglieri d'amministrazione Stefano Spagoni e Silvia Vinci tutti nominati dalla giunta di centrosinistra guidata dal sindaco Massimo Depaoli. Technostone è una controllata al 100% da Asm Pavia, ma in liquidazione alle fine del 2018. Era stata creata nei primi anni 2000 per inserire Asm Pavia nel business del recupero di materiali inerti, usando un'area data in concessione proprio all'interno del sedime della municipalizzata a Montebellino. In pratica Technostone riceveva gli scarti delle demolizioni, per la maggior parte cemento e mattoni, li triturava e poi li rimetteva nuovamente sul mercato. Un'attività che si era fermata, erano rimaste stoccate 65mila tonnellate di inerti. Sul caso è stata aperta anche un'inchiesta penale della procura di Pavia che ha fine 2019 ha imposto ad Asm la bonifica, ora già finita con una spesa di 2,5 milioni di euro.le accuse dei vertici di asmOra i vertici di Asm chiedono alla corte dei conti di fare luce sull'aspetto economico della vicenda. Asm infatti imputa all'ex amministratore unico Giovannetti «l'assoluta negligenza nella gestione della società», al responsabile dell'impianto Cavaliere che «operasse nonostante la mancanza di qualsivoglia nomina formale ad amministratore». Al revisore dei conti e al sindaco unico di Technstone invece Asm contesta la mancata vigilanza sulla contabilità e sulla gestione di bilancio. Mentre al precedente cda di Asm gli attuali vertici imputano «disinteresse delle sorti della controllata». Comunque, solo per quanto riguarda la richiesta d'azione di responsabilità verso gli ex amministratori di Asm, verrà chiesta l'autorizzazione ai soci. Il Comune di Pavia, guidato dal 2019 dalla Lega, con il 95,72% delle quote è di gran lunga il socio di maggioranza. Le altre quote sono frazionate tra una quarantina di altri Comuni, solo Casorate con il 2,24% supera l'1% di quote sociali. --