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Girone DGiulia ZoncaINVIATA A LONDRANon è stata la storia a spingere la Scozia al pari che la lascia dentro questo Europeo, ma un presente costruito con intelligenza. Pronti via e si parte con una ginocchiata di Dykes a Shaw, elettricità rimasta in circolo dall'inno cantato dagli scozzesi fino all'ultimo respiro. La Scozia non cerca orgoglio, l'ha trovato prima, con una nazione dalla politica meno schizofrenica di quella inglese e una visione europea decisamente più lungimirante. E anche con una generazione di calciatori che si sono presi la prima qualificazione in un grande torneo dal 1998 e non intendono affatto buttare l'occasione. Dopo l'esordio da brivido con la Repubblica Ceca che li ha infilati da 45 metri, sono ordinati, attenti, coraggiosi e più passano i minuti meno si sentono inferiori. L'Inghilterra centra il palo con Stones quasi subito ma per il secondo brivido deve aspettare il momento nostalgia Beckham ormai quasi al 20' del secondo tempo: entra il richiestissimo Graelish portatore di fantasia e sguardi magnetici che dondola le meches. Il Beckham vero è in tribuna con il figlio e i voti qui li può dare solo lui. Ma quel che è certo è che la seconda partita degli inglesi è anche la seconda delusione per il suo attaccante di riferimento: Kane non vede palla. È la Scozia che scopre di aver superato l'età dell'umiliazione e trova il modo di ovviare a ogni pericolo, accetta l'inevitabile pressione senza scomporsi e invece di andare in affanno prende le misure. Regge un urto che l'Inghilterra non riesce a concretizzare. L'esordio con la Croazia l'aveva mostrata più bella, qui il primo tempo somiglia molto a quello, una lunga fase di studio intervallata da un paio di folate annunciatrici però il secondo è totalmente diverso.Brutta giornata, con il caos per le strade di Londra, il rischio di perdere la finale in favore di Budapest e uno 0-0 contro che ne mostra tutti i limiti. Southgate ha tentato di mantenere calmi i suoi davanti alla partita più antica del mondo, forse avrebbe dovuto motivarli di più perché gli scozzesi hanno il futuro in prospettiva: rendere la propria gente fiera di questo Europeo, loro che puntano all'Europa, mentre l'Inghilterra ha proprio l'aria di non sapere dove andare. --© RIPRODUZIONE RISERVATA