Il raid Pavia-Venezia con record di iscritti
PAVIAIl raid Pavia Venezia di domenica prossima fa segnare il record di 90 iscritti. «Era da trent'anni - commenta Angelo Poma dell'Associazione Motonautica Pavia - che non erano così numerosi. Le iscrizioni peraltro rimangono aperte sino a venerdì e pensiamo di superare quota 100. Il raid manca da un decennio e l'alto numero di adesioni conferma che è stata una buona idea tornare ad allestirlo. Il gruppo più numeroso è quello delle barche da diporto».Partenza dalla Motonautica Pavia dalle 7.30 e si andrà avanti sino a tarda mattinata. «Il primo tratto da Pavia a Isola Serafini sarà di trasferimento non cronometrato, ma i concorrenti dovranno impiegare non più di 75' per percorrerlo. «E' stata una scelta precisa - sottolinea Poma - quel tratto di circa 100 km. è tortuoso. Il livello dell'acqua? Solo pochi giorni c'era circa un metro in più, ma il Po è in buone condizioni». Ci saranno anche una dozzina di moto d'acqua. «Sono la mia nuova passione - dice Roberto Mattalini - ho colto al volo l'occasione di abbandonare le ruote tassellate e partecipare a questa edizione del raid, per me prima gara sull'acqua, coinvolto dall'amico pilota Alberto Huober. La passione dei motori, invece, mi è stata trasmessa da papà Ivano, crossista negli anni 80, che poisi è avvicinato al mondo delle moto d'acqua o idromoto e al raid vinse nel 1994 e 1995, quando era prova unica del campionato del mondo. La moto con cui parteciperò è una Sedoo Rxp 255 che può raggiungere una velocità media di 120 km/h. Le moto, rispetto alle barche in gara, hanno una autonomia ridotta, circa 100 km, nel tratto più lungo tra Boretto e Voltagrimana occorre fare un rifornimento volante a tempo non neutralizzato. E' una gara impegnativa sia per il mezzo sia per il pilota. Serve una buona preparazione per affrontare più di 400 km di fiume ed è importante rimanere concentrati per fare attenzione a secche e detriti, gestire e non stressare la moto. Non è una gara da sottovalutare, il mio obiettivo è arrivare alla fine cercando di fare il meglio». Il vincitore della storica coppa «Teo Rossi di Montelera», assegnata al concorrente che nel tratto cronometrato "Revere-Pontelagoscuro" di 55 km avrà raggiunto la velocità media più alta sarà premiato con un'opera dell'artista pavese Stefano Bressani: si tratta della "Testa d'artista-Testa da pilota" presentata per la prima volta al Mauto di Torino 2014. Il trofeo "Raid Classic" sarà un riconoscimento storico-sportivo, riservato alle barche da corsa storiche costruite prima del 1990. --Maurizio Scorbati