La discarica dimenticata Da un anno e mezzo rifiuti a ridosso del Duomo

PAVIA Una discarica attaccata al Duomo. A Pavia, in centro storico, esiste un "punto di raccolta" rifiuti che viene ignorato da tutti, compreso il Comune, da ormai un anno e mezzo. A prima vista quella piccola area perimetrata e coperta dai teli fra lo stabile dove una volta si accedeva al mercato ipogeo e il retro della Cattedrale non sembra destare alcun scalpore, ricordando un cantiere non ancora rimosso con tanto di rastrelliera per le bici a distogliere l'attenzione. La realtà, invece, è ben diversa, perché avvicinandosi di qualche metro l'odore che si sente fa presagire qualcosa di particolare: un ammasso di rifiuti accatastato sul Duomo di Pavia e quattro contenitori per la raccolta differenziata lasciati in balia delle intemperie da mesi.In effetti i tempi, oltre alla questione del decoro, sono importanti: i raccoglitori di diversi colori erano stati posizionati in quell'angolo parecchi anni fa per venire incontro alle esigenze delle attività commerciali presenti in zona. Nonostante l'ubicazione, più o meno condivisibile dal punto di vista estetico, per diverso tempo ogni giorno gli addetti avevano provveduto alla raccolta. Con tutta probabilità il cambio di rotta è avvenuto nell'ottobre 2019 in occasione della mostra leonardiana "L'acqua che tocchi", la cui entrata si trovava nella vicina cripta romanica della Cattedrale in via Teodolinda. I visitatori non avrebbero certo apprezzato né i raccoglitori né l'odore a pochi metri di distanza, quindi chi nella zona ha buona memoria ricorda la decisione di "coprire" con dei teli e barriere il punto di raccolta dei rifiuti. Col passare dei mesi, arrivando ad oggi, la situazione però non è mutata andando persino a peggiorare a causa di singoli sacchetti di spazzatura e diverse cassette di legno abbandonate attraverso qualche pertugio sino a raggiungere in alcuni punti l'altezza dei contenitori. Ogni sacchetto, poi, fa storia a sé in barba a qualsiasi regola sulla differenziata: le plastiche così come la latta non si contano.In piazza del Duomo conoscono la situazione, tanto che il 6 maggio, in occasione del nuovo allestimento del modello ligneo della Cattedrale al castello Visconteo, pare che al sindaco Fabrizio Fracassi sia stata recapitata una lettera da parte della Curia e della Fabbriceria per chiedere di porre rimedio al problema. --Alessio Molteni