Strade da sistemare i sindaci chiedono di dividere le spese
LOMELLOSolo una collaborazione operativa ed economica fra Provincia, Comuni, aziende agricole e consorzio irrigui Est Sesia potrà garantire la percorribilità delle 11 strade secondarie a rischio di chiusura. L'investimento necessario sfiora il milione di euro. Questa sarà la proposta sul piatto dei sindaci che si riuniranno oggi, alle 17.30, nel municipio di Lomello alla presenza della vice presidente della Provincia Daniela Bio. Decine di buche sono aperte sugli asfalti delle provinciali 157 (da Nicorvo a Castelnovetto), 103 (da Cozzo alla frazione Celpenchio), 133 (da Valle a Cozzo), 150 (da Lomello a Velezzo), 78 (da Semiana a Sartirana), 177 (da Suardi a Frascarolo e Castellaro de' Giorgi), 68 (da Scaldasole a Ferrera Erbognone), 16 (un tratto di 3,95 chilometri tra Pieve Albignola e Scaldasole), 30 (da Mezzana Rabattone alla frazione Cascinotto Mensa di Pieve Albignola), 3 (cinque chilometri da Parasacco di Zerbolò a Borgo San Siro) e 156 (da San Martino di Gambarana a Mede). Le anticipazioni dell'incontro arrivano da Michele Ratti, sindaco di Nicorvo. «La messa in sicurezza di queste strade - commenta - sarà possibile solo se tutti parteciperanno alle spese: ora è la volta buona, soprattutto perché la chiusura di queste strade rappresenterebbe una stangata per una Lomellina quasi sempre dimenticata dalle istituzioni. Penso, per esempio, ai turisti della domenica diretti alla Pieve di Velezzo: se la strada per Lomello fosse chiusa, come farebbero ad arrivarci in modo diretto?». L'obiettivo dei sindaci è stendere un documento unico con proposte omogenee: nuovi guard rail, miglioramento della segnaletica , limite dei 30 chilometri l'ora e passaggio consentito solo ai residenti e alle aziende agricole. Per Pietro Ghiselli, sindaco di Sartirana e agricoltore, la soluzione è l'allargamento della carreggiata fra Sartirana e Semiana «perché i mezzi agricoli moderni sono troppo grandi per queste stradine di campagna». --Umberto De Agostino