Si sbloccano 58 grandi opere È una spinta da 66 miliardi

il dossier ROMADal varo del decreto «Sblocca cantieri» sono passati quasi due anni, 729 giorni per la precisione, e alle Infrastrutture si sono succeduti 3 ministri (Toninelli, De Micheli e ora Giovannini), ma ora si parte. Per oggi è attesa la firma sui decreti di nomina dei commissari straordinari che dovranno portare a termine il più rapidamente possibile le opere identificate dal governo come «prioritarie». Una trentina di persone, pescate innanzitutto tra i vertici di Anas ed Rfi. Con questa prima tranche vengono sbloccati lavori per oltre 66 miliardi. In tutto sono 58 le opere interessate dalle procedure straordinarie: 14 stradali, per un costo di circa 10,9 miliardi, e 16 ferroviarie (46,2 miliardi), quindi la linea C della metropolitana di Roma (5,8 miliardi), 12 infrastrutture idriche, 3 portuali (1,7 miliardi) e 12 interventi legati a presidi di Pubblica sicurezza per 500 milioni. Ok al completamento della Statale 106 Jonica, 3 miliardi di lavori affidati all'amministratore delegato dell'Anas Massimo Simonini. Che sarà responsabile del nuovo collegamento Grosseto-Fano E78 (1,92 miliardi). Da Raffaele Celia, responsabile nuove opere Area Centro dell'Anas, dipendono i lavori della Ragusa-Catania (754 milioni) e della SS 640 tra Enna e Caltanissetta (990 milioni). A Vincenzo Marzi (Anas Puglia) va il controllo sull'adeguamento della SS16 Adriatica tra Foggia e San Severo (247 milioni), sulla SS89 Garganica (922 milioni) e sulla SS647 Fondovalle del Biferno. Ci sono poi i lavori di riqualificazione della SS4 Salaria (1,05 miliardi) su cui vigilerà Fulvio Soccodato di Anas e il collegamento Cisterna-Valmontone (665 milioni) che sarà gestito dall'ad dell'Azienda regionale strade Lazio Antonio Mallamo. E la Orte-Civitavecchia (466, 7 milioni) assegnata a Ilaria Coppa, responsabile pianificazione trasportistica di Anas. In campo ferroviario alcuni tra gli interventi più importanti sono a carico di Vincenzo Macello, responsabile investimenti di Rfi. A lui toccano l'alta velocità Brescia-Verona-Padova (8,6 miliardi), il potenziamento della Venezia-Trieste (1,8 miliardi), della Orte-Falconara (3,7 miliardi) e il raddoppio e potenziamento della Genova-Ventimiglia (1,54 miliardi). Il potenziamento della Fortezza-Verona (4,9 miliardi) va a Paola Firmi, responsabile direzione tecnica di Rfi, mentre all'ad di Rfi, Vera Fiorani, sono assegnati la Ferrandina-Matera (365 milioni), il potenziamento della Salerno-Reggio Calabria (2,08 miliardi) e della Taranto-Potenza-Battipaglia (1,477 miliardi) e il completamento dell'anello ferroviario di Roma (547 milioni). Il raddoppio della Pontremolese (2, 37 miliardi) va al responsabile dei lavori del Terzo Valico, Mariano Cocchetti, mentre i 5,88 miliardi di opere sulla Napoli-Bari e il pacchetto di interventi sulla Palermo-Catania-Messina (8,7 miliardi) ricadono sotto la responsabilità di Roberto Pagone, responsabile investimenti Area Sud Rfi. In ambito Rfi, l'ex ad Rfi Maurizio Gentile è incaricato dei lavori della linea C della metropolitana di Roma. --Pao.Bar.© RIPRODUZIONE RISERVATA