Tigli di viale Libertà Ventuno sono malati e saranno abbattuti

STRADELLAVentuno tigli di viale Libertà dovranno essere abbattuti perché pericolanti. È questo il verdetto dello studio sullo stato di salute degli alberi, piantati oltre 50 anni fa, che l'amministrazione comunale di Stradella, a seguito di una segnalazione dell'ufficio tecnico, ha commissionato all'agronomo Giacomo Agnelli. un duro colpoUn duro colpo per tutta la città, visto che il lungo viale alberato che porta all'ingresso di Stradella da Broni è una dei punti più caratteristici della zona. «L'agronomo incaricato ha valutato lo stato di salute di ogni albero del viale e ha verificato che alcuni risultano in pessime condizioni dovute a più concause come le errate potature, i funghi trasmessi dalle ceppaie non sradicate, l'asfalto che ha soffocato le radici - spiega l'assessore all'Ecologia, Roberta Reguzzi -. Con profondo rammarico siamo quindi venuti a conoscenza che per garantire la sicurezza di chi risiede e chi transita in quella zona non c'è altra soluzione che l'abbattimento di alcuni tigli ritenuti pericolosi». Oltre al taglio degli alberi, posti in classe agronomica D, ovvero con difetti così gravi da non essere più sicuri, il progetto prevede anche la rimozione delle ceppaie di alberi già tagliati, sia perché rischio di inciampo per i pedoni e di danneggiamento di veicoli in sosta sia perché possono danneggiare lo stato di salute delle piante vicine.«Mi vorrei che questa amministrazione venisse ricordata non solo per il periodo del Covid, ma anche per la decisione di stravolgere parzialmente un paesaggio al quale siamo tutti legati. Il viale è uno dei più caratteristici del nostro territorio, però la perizia parla chiaro e rimane a disposizione, consultabile senza alcun mistero e problema, perché i primi ad essere dispiaciuti siamo noi - conclude Reguzzi -. Chiaramente, risorse finanziarie permettendo, al taglio seguirà la ripiantumazione, come da disposizione dell'agronomo che prevede, appena rimossa la ceppaia, un periodo di riposo del terreno necessario per sanificarlo dai funghi e agenti patogeni, prima di mettere a dimora i nuovi alberi. Il nostro impegno è di far rivivere il filare di tigli che rimane il biglietto da visita della città per chi arriva da ovest». --Oliviero Maggi