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paviaTornano i "Dopocena letterari" organizzati (on line) dall'Associazione Laureati dell'Università di Pavia.Domani sera alle 21 Giorgio Panizza e Serena Feloj dialogano con Carla Riccardi, curatrice del volume "Sette e Ottocento a Pavia: le radici della modernità (1764-1815). Atti di Convegno" (Interlinea Edizioni 2020). Introduce Renata Crotti, segretario generale dell'Associazione Laureati Università di Pavia.Si può seguire l'evento in diretta sulla pagina Facebook dell'associazione.Il convegno, di cui si presentano gli atti nell'incontro di domani sera, articolato in quattro giornate, si era proposto di illustrare attraverso i suoi protagonisti, scienziati e umanisti, scrittori e musicisti, il primato di Pavia e della sua università come centro della cultura europea nei circa cinquant'anni che vanno dal 1764 (esce Dei delitti e delle pene) al 1815 (Restaurazione dell'Antico Regime).L'appuntamento di domani rientra nel ciclo "DiLunedì. Dopocena letterari". Libri di laureti all'UniPV presentati da laureati all'UniPV". Per la prima tranche "Trilogia italiana+1.Per capire chi siano stati, chi siamo e chi vorremmo essere" sono sgtate ospitate da dicembre 2020 a gennaio scorso le presentazioni di "Neoitaliani" di Beppe Severgnini, del romanzo Ragazzo italiano" di Gian Arturo Ferrari, "Noi" di Paolo Di Stefano e a conclusione Le tre profezie di Giulio Tremonti (25 gennaio).«L'obiettivo dell'iniziativa è quello di coinvolgere un numero sempre maggiore di laureati all'ateneo pavese, tra i quali moltissimi sono autori di libri» spiega Renata Crotti. --m.g.p.