Reddito di cittadinanza ottenuto con la truffa Scoperti e denunciati

Adriano Agatti / bressanaDocumenti falsificati per ottenere il reddito di cittadinanza senza averne diritto. Cinque cittadini romeni sono stati scoperti dai carabinieri della stazione di Bressana e segnalati all'autorità giudiziaria con l'accusa di truffa ai danni dello stato. Complessivamente si sono impossessati di 24mila euro che dovranno essere restituiti. I denunciati hanno età compresa tra i 23 e i 52 anni e sono in Italia senza una dimora fissa.la truffa in postaI cinque avevano presentato all'ufficio postale di Bressana i documenti necessari contato di domanda per ottenere il reddito di cittadinanza. Hanno consegnato tutti quello previsto dalle norme ed hanno riportato la stessa residenza ovviamente falsa: Milano, via Gentilino 15. Dopo un primo controllo è sembrato strano che cinque persone diverse avessero dichiarato lo stesso indirizzo. Persone che, tra l'altro, non hanno legami di parentela. Ma i romeni non si sono limitati a questo. Negli uffici postali hanno anche presentato le domande per il rilascio di cinque PostePay sulle quali, secondo il loro piano, doveva essere accreditato il denaro del reddito di cittadinanza.Una segnalazione è arrivata ai carabinieri della locale stazione che hanno aperto un'inchiesta. Sembra che truffe di questo tipo siano piuttosto frequenti negli uffici postali di mezza Italia. I militari hanno subito cercato di scoprire se i romeni abitassero effettivamente a quell'indirizzo di Milano. Ovviamente in via Gentilino non c'era nemmeno l'ombra dei richiedenti del reddito di cittadinanza. Intanto il denaro dei primi mesi ha iniziato ad essere accreditato sulle PostePay.I militari sono riusciti a scoprire che i cinque romeni non vivevano nemmeno in Lombardia e avevano scelto a caso l'ufficio postale di Bressana per mettere a segno la truffa.L'invio mensile del denaro del reddito cittadinanza è stato ovviamente interrotto e sono stati anche bloccati i cinque conti aperti sulle PostePay. Conti che, ovviamente, erano stati già svuotati a furia di numerosi prelievi. --© RIPRODUZIONE RISERVATA