Buratto, il maestro della Boxe Voghera oggi fa debuttare sei ragazzi sul ring

vogheraI due tredicenni Diego e Antonio sul ring non si risparmiano, gli altri si avvicinano saltando la corda mentre in sala pesi Francesco Acatullo interrompe la seduta per consegnare le bende per le mani al prossimo che deve salire sul quadrato.«Nella palestra della Boxe Voghera - dice il maestro Alessandro Buratto, 41 anni - si allena un professionista come Acatullo che è il presente e i bambini che sono il nostro futuro. Da tutti pretendo serietà».Buratto ha l'onere e l'onore di sostituire Livio Lucarno, il maestro della leggenda Giovanni Parisi per far ripartire il pugilato a Voghera: «Da Livio ho imparato tutto. Sono stato cinque anni al suo fianco, cercando di rubargli il mestiere». Buratto si alza alle 4.30 per andare a fare il carpentiere, alle 17 entra in palestra ed esce alle 22. «E' la passione che fa girare la mia vita, non faccio il maestro per i soldi - continua - ho fatto il dilettante, non sono diventato professionista per dedicarmi alla palestra. Acatullo? In accordo col presidente Franco Cennicola si è aperta la palestra anche ai pro. Francesco lo conosco da una vita, prima di accettarlo mi ha promesso che avrebbe cambiato testa. Lui ha le potenzialità per diventare campione italiano. Da quando è qui è dimagrito, segue i consigli miei e del preparatore Michele Marro, si allena con coscienza. Sono convinto che nel giro di un anno, cìCovid permettendo, possa combattere per il titolo».Il futuro sono i bambini. «Prima dello scoppio della pandemia in palestra ne avevo 13 - sorride Alessandro - ora sono diminuiti, complessivamente fra loro ed i dilettanti, ce ne sono 25». Sei debutteranno oggi a Cernusco sul Naviglio nel torneo regionale esordienti. La Boxe Voghera vorrebbe allestire nella palestra la fase regionale esordienti elite due. «Vedere crescere questi ragazzi è il mio orgoglio, come Bobo Magrini e James Lucchesi che hanno iniziato con me a 7 anni e ora che ne hanno 15 hanno già vinto tanto - sottolinea Buratto - seguo tutti i corsi di aggiornamento della Federboxe». L'altra passione di Buratto è il cutman, colui che benda le mani al pugile e ne cura gli eventuali danni fisici nella pausa tra un round e l'altro. «Ai regionali di otto anni fa portammo Lorenzo D'Angelo - chiude Alessandro - Livio mi disse di stare attento al volto del pugile e quando si tagliò, feci fermare l'incontro, poi seguito da Lucarno chiusi la ferita. Mi piace così tanto che oggi sono il cutman del neo campione d'Italia Nicholas Esposito». --maurizio scorbati