Derthona, Pellegrini paga per tutti Via dopo il quinto ko
TORTONALa quinta sconfitta consecutiva costa la panchina a Luca Pellegrini. Il tecnico bianconero, sotto la cui guida l'Hsl Derthona in tre anni è salito di altrettante categorie, passando dalla Prima alla D, è stato esonerato ieri. Fatale il ko di Imperia, ultima tappa del periodo nero contrassegnato da un forte calo di rendimento e di risultati che la squadra ha patito da gennaio in poi. Oggi la nomina del sostituto. La stagione del Derthona è stata finora a due facce: fino a dicembre, 19 punti in 10 partite; da gennaio, 6 in 13. Sicuramente, sul crollo ha influito la quantità di partite incastrate in una stagione senza respiro, causando anche molti infortuni in reparti chiave, ma va messo in conto pure un certo rilassamento dovuto alla posizione tranquilla di classifica ormai data per acquisita, senza dimenticare il rendimento veramente modesto di alcuni acquisti arrivati sotto i migliori auspici, in una squadra che comunque palesa deficit di personalità in quasi tutti gli interpreti, faticando a segnare e sciogliendosi psicologicamente alla prima sbandata. Nonostante ciò, il gruppo bianconero ha sempre dato la sensazione di seguire il mister e di essere unito, salvo poi mostrare impotenza e incapacità di reagire. Dopo il 2-0 di Imperia il presidente Fabio Toso aveva esplicitamente detto: «Così non possiamo andare avanti, qualcosa va fatto. Abbiamo agito sul mercato e ora dovremo prendere altri provvedimenti. L'atteggiamento della squadra non è quello che ci aspettiamo di vedere, non possiamo essere così arrendevoli». Poi la riunione societaria, con il licenziamento di Pellegrini ufficializzato ieri mattina. La zona a rischioIl Derthona al momento occupa la 14esima posizione, con un punticino di vantaggio sulla zona play out: il tempo per raddrizzare la situazione non manca, con 15 partite ancora da disputare e sei squadre alle spalle in classifica, ma subentrare in corsa non è mai agevole e va verificato se la squadra saprà recepire prima di tutto psicologicamente la scossa. Per la sostituzione, ancora non ci sono certezze, ma appare possibile che i dirigenti arrivati in estate dopo l'esperienza al Savona, ovvero il vicepresidente Cristiano Cavaliere e il dg Roberto Canepa propongano uno dei tecnici con cui hanno già lavorato, tra i quali Braghin, Siciliano e Di Paola. --Stefano Brocchetti