Esito tamponi, il Torino resta in attesa L'Asl potrebbe riaprire il "Filadelfia"

il casoGuglielmo Buccheri / torinoDirigenti, staff, giocatori. È quasi l'ora di cena quando, per il Toro, finisce il secondo, ravvicinato, giro di tamponi: oggi, il verdetto che servirà a mettere ordine nelle prossimo ore granata. Sette i positivi al coronavirus dentro la squadra, due i membri dello staff. E la gara in agenda questa sera contro il Sassuolo al Grande Torino è stata, ufficialmente, rinviata al 17 marzo dalla Lega di Serie A: questo lo scenario, e i fatti, conosciuti da quando, giovedì scorso, si sono contagiati Murru e Buongiorno. Il Filadelfia, casa del Toro, è chiuso da tre giorni e le porte si trovano davanti ad un bivio: nel caso anche di una sola, nuova, positività la Asl rimarrebbe ferma sulla posizione assunta nel momento in cui la squadra è stata messa in isolamento (martedì scorso) perché, per l'Autorità sanitaria territoriale, il nuovo, o i nuovi, contagi sarebbero la conferma della presenza di un focolaio in evoluzione. Qualora l'esito dei test molecolari atteso per oggi dovesse tradursi in una negatività di gruppo, lo scenario potrebbe cambiare e la sfida di martedì a Roma contro la Lazio tornare una possibilità concreta: senza ulteriori positività, la stessa Asl potrebbe riaprire il Fila per gli allenamenti individuali e, se il terzo giro di tamponi previsti per domani dovesse avere identico esito, da domenica la squadra sarebbe messa nelle condizioni di lavorare in gruppo.Prima Murru e Buongiorno. Poi Linetty e, martedì, Belotti, Baselli, Bremer e Singo. La variante inglese del coronavirus ha colpito il Toro e messo in allerta il calcio. Col Sassuolo si giocherà a metà marzo, con la Lazio martedì solo se il pericolo focolaio sarà svanito e se il viaggio per Roma sarà giudicato come un passaggio a rischio (quasi) zero. Il Fila rimane chiuso in attesa di cosa dirà il giro di tamponi effettuato ieri nel tardo pomeriggio: l'attenzione è altissima, ogni riflessione verrà ponderata a fondo perché la variante inglese è un fattore che preoccupa. --© RIPRODUZIONE RISERVATA