I bambini danno il volto a personaggi famosi nel calendario di Ceranova
l'iniziativaNicolò ha vestito i panni di Guglielmo Marconi, Angelica di Grazia Deledda, Marco invece, con tanto di barba, ha interpretato Luciano Pavarotti. Maurizio è San Giovanni Bosco, Luca è Salvo D'acquisto e Mattia è Leonardo da Vinci. Nel sorriso aperto di Rachele si ritrova quello di Emanuela Loi, i riccioli di Giacomo ricordano quelli di Marco Simoncelli. E poi ci sono Filippo e Gabriele che hanno voluto ricordare i magistrati, vittime della mafia, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, riproponendo la foto simbolo che ne aveva immortalato il sorriso e l'intesa mentre si parlavano durante un convegno. Dodici scatti, uno per ogni mese dell'anno, che vedono protagonisti alcuni bambini di Ceranova che hanno deciso di prestare il loro volto per il calendario 2021, realizzato dall'associazione Atletico Ceranova Odv. Si può acquistare nella cartoleria - edicola di Elisabetta Lodola, in via Marconi, al costo di 5 euro e il ricavato andrà in beneficenza. «Siamo disponibili anche a spedirlo, a costo zero, a chi vuole contribuire all'iniziativa - spiega Luciano Fancello, membro dell'associazione e vicesindaco di Ceranova -. L'idea del calendario è arrivata per caso e l'obiettivo che ci siamo posti è quello di dare un aiuto alla Caritas che, nel nostro paese, si occupa quotidianamente delle famiglie più disagiate, il cui numero è in continuo aumento a causa della crisi legata al lockdown. Devolveremo il ricavato, al netto delle spese, a questo ente».I personaggi sono stati scelti seguendo la toponomastica cittadina. I genitori, che fanno parte dell'associazione, si sono improvvisati fotografi e, con pazienza, hanno saputo catturare espressioni ed emozioni. Thomas ci ha regalato gli occhi malinconici di De Andrè, Evelyn la vivacità di Anna Frank, Lucrezia lo sguardo schietto e pungente di Oriana Fallaci. «Questo lavoro ha la bellezza che solo l'autenticità dei bambini può dare e molti hanno espressioni somiglianti ai protagonisti - sostiene Fancello -. L'iniziativa vuole anche ricordare quelle donne e quegli uomini che hanno svolto un ruolo importante sia nella storia recente che in quella più remota. Chi con un'invenzione, chi con il suo talento, chi ancora con l'impegno sociale. Abbiamo inserito anche Paolo Borsellino e Oriana Fallaci che ancora non compaiono nella nostra toponomastica ma che presto troveranno spazio nelle future vie del paese. Si è voluto diffondere, anche nella nostra comunità, i valori più positivi che devono ispirare le azioni di ciascuno di noi». --Stefania Prato