Juve, la promessa di Agnelli «Lotteremo per il decimo scudetto consecutivo»

Antonio Barillà / TORINONatale in famiglia: relax, ma anche riflessioni. I calciatori della Juventus, tra una fetta di panettone e un regalo, hanno rivangato la lezione dura della Fiorentina, da analizzare insieme domani alla ripresa degli allenamenti in vista di due settimane di fuoco. Nella prima metà di gennaio, le due trasferte di San Siro con le battistrada Milan e Inter e i confronti interni con Udinese e il Sassuolo, quarto in classifica. Snodo decisivo per non abdicare definitivamente, considerati i 10 punti di distanza dalla vetta, seppur con una partita in meno, e le troppe contraddizioni tattiche e caratteriali messe a nudo da numeri impietosi: calcolando 13 giornate, quante ne hanno affrontate concretamente, i bianconeri hanno 11 punti di ritardo e 5 vittorie in meno rispetto allo stesso segmento della gestione Sarri, senza contare la fragilità difensiva inusuale e il settimo posto tra gli attacchi più prolifici nonostante Ronaldo. «È stata solo una partita storta - l'analisi a caldo di Andrea Pirlo -, una sconfitta che ci farà migliorare per le partite di gennaio». Il tecnico bianconero assicura di non essere preoccupato e non è uno stato d'animo isolato: nessuno, nell'ambiente bianconero, si abbatte, al contrario si confida nella qualità della rosa e nella ritrovata continuità per tentare la grande rimonta. Non a caso, all'indomani del tonfo con la Viola, il più fragoroso mai registrato in una sfida di Serie A da quando, nove anni fa, è stato inaugurato lo Stadium, il presidente Andrea Agnelli ha confermato che la vittoria del campionato è un obiettivo e che la Juventus la inseguirà fino all'ultimo: «Noi, lotteremo fino alla fine per il decimo scudetto consecutivo, consapevoli delle nostre forze in questo momento drammatico per l'industria in cui operiamo». La promessa è stralcio di una lettera inviata al forum bianconero vecchiasignora.com, unica concessione al calcio in un testo dedicato all'emergenza Covid: «Chiudiamo un anno che nessuno avrebbe immaginato di vivere. Il primo pensiero è diretto a tutti voi e ai vostri cari... Spero che stiate tutti bene, anche se so che non sarà così. Abbiamo perso famigliari e amici, fatichiamo sul lavoro... Tutti questi, io compreso, noi compresi. Apriamo le porte al 2021 auspicando serenità e felicità, questa volta con meno retorica del solito». -© RIPRODUZIONE RISERVATA