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Caso FraschiniE se il vecchiettofossi tu?Mi rivolgo al consigliere comunale Fraschini. Leggo che ha definito gli anziani "poveri vecchietti", causa di questa crisi economica. Sono un vecchietto di 77 anni, ho comandato navi fino a 200mila tonnellate e i con i contributi che versavo si pagavano 5 stipendi statali, sono laureato e ho due figlie di cui una medico e l'altra ingegnere, sono stato direttore amministrativo del polo liceale, vivo al sud, a Monopoli (e ne sono fiero), e voto Lega.Caro Fraschini, sarò vecchietto a 77 anni, ma posso impartirti lezioni di letteratura, storia, filosofia, economia, diritto della navigazione e astronomia, parlo due lingue, ho fatto l'Italia che tu ora stai distruggendo. Tra me e te, se fossero veritiere le tue affermazioni, già vecchietto saresti tu, avresti sicuramente bisogno di trascorrere un lungo periodo da eremo per decantare. Porta rispetto a tuo padre, ai tuoi nonni che sono la tua luce.Vito Malerba. MonopoliCaso Fraschini / 2Ma che stranalettera, consigliereHo letto sulla Provincia Pavese di venerdì 27 novembre, la curiosa lettera di scuse del consigliere Fraschini. Lo ringrazio per averla scritta. In questo modo ci ha dato finalmente l'occasione e l'opportunità di conoscere a fondo la grandezza del suo pensiero morale, la sua alta considerazione dell'avversario politico, il suo garbato modo di esprimersi, e l'alta considerazione che ha della comunità a cui appartiene, oltre al rispetto dell'altrui sensibilità. Il suo fine e lungimirante raffinato pensiero politico, ci fa intravedere la direzione in cui stiamo andando incontro, dando credibilità e consenso a personalità di tale spessore. Elisabetta G. PaviaCaso Fraschini / 3I nostri anzianinon lo meritanoDopo le polemiche di questi giorni, volevo qui esprimere un mio pensiero sugli anziani. Ricordatevi che sono umili, hanno combattuto la guerra, tirato su famiglia senza chiedere aiuto a nessuno. Sfamato figli privandosi del pane di bocca. Hanno insegnato educazione e rispetto, anteponendo il benessere personale dei loro cari a se stessi. Sono indignata di certe vergognose dichiarazioni in merito, che lasciano spazio soltanto a una ferita al cuore. Come tutte le circostanze della vita, ne verrà compreso il loro immenso valore soltanto quando ci mancheranno. Cerchiamo di imparate piuttosto da loro e insegnare ai giovani i valori, che ci hanno tramandato, così saremo certi di condurre un percorso di vita in piena armonia. Stop alle considerazioni indegne sugli anziani.Katia Magrotti. PaviaPaviaSulla fermata S13ci si sta sbagliandoAvere la fermata ferroviaria Policlinico/Università S13 nel 2024/25, anziché nel 2028/29, non porta il medesimo beneficio al polo sanitario e accademico, quindi alla città. Quattro o cinque anni di ritardo sono un grande danno, con il rischio, per altro, di non averla perché la nuova localizzazione è troppo vicina alla stazione esistente. E' un errore istituzionale, prima che politico, che pagheranno i pavesi.Lo scaricabarile tra Comune e Policlinico su chi vuole lo spostamento è irresponsabile, e fa parte della mancanza di trasparenza amministrativa di Palazzo Mezzabarba.L'elisuperficie, per cui sarebbe giustificato la seconda localizzazione, era prevista anche nel nostro progetto, come si vede nei disegni pubblicati, ed era approvato dai vertici del San Matteo. Anche con la nuova scelta di Comune e Policlinico, il percorso Dea fermata ferroviaria è facilmente realizzabile. Analoga situazione per ricavare lo spazio per il passaggio verso il parcheggio dello stadio, e la futura area spettacoli viaggianti, già finanziata. Non ingeneriamo confusione ad hoc. Il Policlinico ha pure rinunciato alla nuova piazza con parcheggio e servizi commerciali, un'urbanizzazione attesa da tempo sul piazzale informe, e che avrebbe ricucito il tessuto cittadino fino alla fermata dei treni, quindi alla ex Necchi e allo stadio.L'Università, che aveva condiviso il nostro progetto, è ora solo interessata all'accesso al futuro Campus, vicino anche alla stazione, e lascia la Nave senza connessione ferroviaria?Tutto questo per tenere il traffico in centro città, far usare il parcheggio del centro commerciale (più grande delle previsioni del Pgt, per cui serve una lunga variante per approvarla) e rischiare, in caso positivo, di avere la fermata quando Rfi quadruplicherà i binari nel tratto Pavia-Pieve Emanuele. Non è ancora iniziato il cantiere da Milano Rogoredo a Pieve, e per ora la Milano Pavia non è nella lista delle opere finanziabili dal Recovery Fund.Servono visione e pragmatismo per Pavia, il Distretto della Salute e della Scienza è il futuro immediato, il governo ha stanziato anche i fondi per il raddoppio del Cnao, il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica. La città deve dibattere se invece è più importante un centro commerciale. Angelo Gualandi. Pavia