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Carlo GravinaIl progetto è ambizioso ed è arrivato a un punto di svolta. Sabato scorso è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo del ministero dell'Economia che dà il via libera definitivo al piano "Italia cashless", ideato dal governo per incentivare i pagamenti elettronici. Manca solo la data di partenza, che sarà comunicata a breve dal Ministero di Economia e Finanze perché vincolata ad alcune convenzioni da siglare tramite PagoPa e Consap. Un progetto già posticipato per l'emergenza Covid-19: l'esecutivo è comunque intenzionato a far partire la sperimentazione, che termina a fine anno, non oltre l'8 dicembre, contestualmente alla diminuzione delle restrizioni per la pandemia che coinvolgono anche varie attività commerciali.Il programmaInizialmente il piano cashback, che prevede un rimborso ogni sei mesi del 10% sulle spese effettuate con pagamenti elettronici e tetto a 150 euro ogni semestre (300 euro di rimborso massimo all'anno), sarebbe dovuto partire domani. La chiusura di molti negozi e pubblici esercizi a causa delle limitazioni imposte dai Dpcm della Presidenza del Consiglio, ha indotto l'esecutivo a un leggero spostamento verso le festività. La data ufficiale di partenza, quindi, è attesa a giorni, mentre è stato confermato che il piano andrà a regime a partire da gennaio 2021. Tutti i dettagli, dai rimborsi semestrali all'extra cashback di Natale, sono illustrati nel grafico in pagina. Così come specificato nel decreto, inoltre, la quantificazione del rimborso è calcolato su un tetto di spesa massimo che non può superare i 1.500 euro ogni sei mesi. Va considerato che la percentuale di rimborso è del 10% e che occorrono almeno 50 transazioni a semestre. Il regolamento approvato dal Mef, inoltre, precisa che si tiene conto dei pagamenti fino a un valore di 150 euro. Nel caso, quindi, di acquisti superiori a questa cifra, ad esempio un vestito da 300 euro, saranno conteggiati solo 150 euro. Si può partecipare al programma con ogni tipo di acquisto relativo a vendita di beni e prestazione di servizi: si va dalla colazione al bar al capo di abbigliamento, dal conto dell'idraulico alle spese mediche.Chi acquistaPer aderire al programma bisogna registrare le carte di credito e di debito con le quali si effettueranno gli acquisti. Per farlo, bisognerà scaricare l'app IO della pubblica amministrazione e registrarsi con le credenziali Spid o, in alternativa, con la Carta d'Identità Elettronica (Cie). Sull'app Io sarà possibile consultare anche il numero delle transazioni effettuate e scoprire la posizione in classifica relativa al premio extra cashback. Come spiega Rosy Alaia, responsabile servizi di pagamento elettronici di Banca Sella, per aderire all'iniziativa ci sono anche altre strade: «Oltre all'app IO, i clienti potranno partecipare registrandosi sull'app della propria banca, se quest'ultima viene aggiornata introducendo questa possibilità».Il progetto è stato affidato a PagoPa, per cui ogni sistema che sarà utilizzato per aderire al programma dovrà essere accreditato dalla piattaforma della pubblica amministrazione.Oltre alla registrazione - durante la quale bisognerà specificare anche l'Iban del conto sul quale si vuole ricevere il rimborso - il consumatore che ricorre ai pagamenti digitali non è tenuto a fare altro: all'atto della spesa, non bisognerà comunicare o mostrare nulla all'esercente. «Il processo è completamente automatico - continua Alaia - una volta effettuata la transazione, le informazioni verranno inviate a PagoPa, che farà poi l'abbinamento con le carte registrate al programma cashless Italia». Anche il rimborso sarà calcolato in automatico da PagoPa e poi versato ogni 6 mesi sul conto corrente del cliente attraverso Consap, così come previsto dal decreto del ministero dell'Economia (che ha ricevuto anche il via libera dal Garante della privacy).Gli esercentiAncora più semplice il ruolo di chi accetta i pagamenti elettronici tramite i Pos (i dispositivi in cui si inseriscono o appoggiano le carte, ndr). Negozianti ed esercenti non dovranno effettuare alcun ulteriore passaggio né aderire al piano, perché la gestione delle transazioni è affidata direttamente agli "acquirer", cioè alle società che gestiscono e forniscono i Pos ai negozianti. Discorso diverso, invece, quando partirà la Lotteria degli scontrini che, specialmente nella versione "zero contanti", prevede un ruolo più attivo per gli esercenti che possono anche vincere premi a loro riservati. I negozianti, inoltre, per verificare se gli acquisti effettuati con strumenti di pagamento elettronici nel loro punto vendita consentono ai clienti di partecipare al cashback, devono contattare il fornitore dei Pos. «Ci auguriamo - dice Alaia - che agli esercenti vengano date tutte le istruzioni necessarie per rispondere alle domande dei clienti che chiederanno informazioni per sapere se, pagando con la carta in quel negozio, avranno la possibilità di partecipare o meno al programma».--© RIPRODUZIONE RISERVATA