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PAVIAA puntare il dito contro la carenza di personale sono prima di tutto i sindacati. Marco Grignani, (Uil Fpl), dice: «Siamo al limite della tenuta. Al San Matteo mancano infermieri, ma soprattutto Oss. Senza contare che altri 10 infermieri rischiano di andarsene se non verrà loro rinnovato il contratto in scadenza il 31 dicembre». «Serve personale specializzato nelle Terapie intensive che la direzione continua ad ampliare creando sofferenze in altri reparti - conclude Grignani -. E l'aver inviato 10 infermieri all'ospedale Fiera- Milano ha amplificato il problema». Un grido d'allarme viene pure da Patrizia Sturini, (segretaria Fp Cgil). Che dice: «Abbiamo pochi infermieri, pochi medici, turni massacranti, perchè in questi anni, con i tagli alla sanità, le Università hanno ridotto il numero di accesso alle specialistiche. Chi si prenderà cura di questo personale, una volta finita l'emergenza Covid?».Domenico Mogavino (Cils Fp Pavia), rileva: «Le aziende dovrebbe muoversi a utilizzare le graduatorie e stabilizzare i tempi determinati. Sennò il personale sarà costretto ad andare dove verrà stabilizzato. Speriamo che alla scadenza dei contratti non li lascino a casa». Per Roberto Gentile e Claudio Amato (Fials) «la fotografia del fabbisogno del personale sul territorio pavese denuncia una carenza che penalizza i professionisti in servizio». E aggiungono: «Le aziende, per garantire l'assistenza nelle Terapie intensive, richiamano dipendenti da altri settori, talvolta non formati. Servono assunzioni per lavorare in sicurezza». --D.Z.