Senza Titolo

matera Non chiamateli vecchietti, uno come Vincenzo Nibali, ad esempio, pare che quando senta la parola vecchietto s'adombri non poco. Ma l'anagrafe parla chiaro per tre protagonisti della classifica generale. E almeno due di questi puntano forte al bottino grosso, la maglia rosa di Milano. Ci riuscissero riscriverebbero la storia perché finora il più vecchio vincitore del Giro d'Italia è Fiorenzo Magni, che nel 1951 vinse la corsa rosa a 34 anni e 180 giorni. È curioso che proprio nelle stagioni in cui i giovani sembrano impossessarsi definitivamente della scena, il Tour del 22enne Pogacar, la Freccia di Hirschi arrivano dopo la grande Boucle di Bernal o l'esplosione di Evenepoel, al Giro d'Italia tra i quinto e il settimo posto puntino alla maglia rosa del baby portoghese Joao Almeida rispettivamente: Vincenzo Nibali, 36 anni il 15 novembre, a 1'01", Domenico Pozzovivo (Ntt) a 1'05", che ieri correva nella sua Lucania ed è stato il più applaudito, Jacob Fuglsang (Astana) a 1'19" e, volendo allargare il campo, Steven Kruijswijk (Jumbo) a 1'21" che di anni ne ha "solo" 33.Ce la faranno? Vincerà la loro esperienza, oppure sarà già tempo di cambio generazionale anche in Italia? L'esperienza di un altro "vecchietto" come il 38enne neo svizzero Enrico Gasparotto, vincitore di due Amstel e legato ai tre corridori, ci può tornare utile. Ecco tre telegrammi per i "nostri". «Nibali? È stato mio capitano, ci alleniamo insieme a Lugano, è un fuoriclasse - spiega il corridore della Ntt - l'ho visto soffrire alla Tirreno 20 giorni fa, ma ora va forte e ha una squadra super. È il favorito, con Thomas in gara avrebbe avuto un avversario tostissimo, ora invece...».Fuglsang? «È un amico, ma soprattutto va dannatamente forte. Non è mai riuscito a completare tre settimane d'un grande giro alla grande, ma è cresciuto molto in questi anni. Ha un grande problema: non ha più come spalle Lopez e Vlasov, subito ritiratisi. Sulle grandi salite sarà un probema». Pozzovivo? Compagno di squadra alla Ntt e quasi 38enne? «È un duro, è tornato alla grande dopo un infortunio, può essere la mina vagante, chiude Gasparotto. Non avranno le capacità di recupero dei ventenne ma questi tre vecchietti sarà dura batterli. Vecchietti, Nibali ci perdonerà. -- A.S.© RIPRODUZIONE RISERVATA