Broni, in quarantena una classe del liceo

BRONI Una classe di 25 ragazzi del liceo di Broni in quarantena fino al 13 ottobre. Il provvedimento è scattato dopo che uno degli alunni di una seconda delle sezione scientifica del "Faravelli" è stato trovato positivo al Coronavirus, pur non presentando sintomi. Così per lui e per i compagni, tutti quindicenni, è scattato l'isolamento per quindici giorni. La scoperta è stata fatta quasi in modo casuale: il ragazzino, infatti, era in ospedale per un intervento ed è stato sottoposto al tampone, come prevedono i protocolli sanitari, da cui è emersa la positività al virus. La famiglia del 15enne ha così avvertito subito l'Ats Pavia e la scuola che ha fatto partire tutte le procedure previste in questo caso. reazione immediata«La situazione è sotto controllo perché siamo intervenuti immediatamente dopo la segnalazione da parte della famiglia - afferma il preside Roberto Olivieri -. Ora il ragazzo è a casa in isolamento come i suoi familiari. I suoi compagni, tutti asintomatici, invece, sono stati messi in quarantena preventiva per quindici giorni e non dovranno sottoporsi al tampone. Nei prossimi giorni, però, Ats Pavia contatterà i loro medici di famiglia per controllare lo stato di salute dei ragazzi e consigliargli, prima del rientro a scuola, di sottoporsi ad un test, che comunque rimane non obbligatorio. Intanto, per tutta la classe, i professori hanno già attivato la didattica a distanza in modo che gli studenti riescano a seguire le lezioni anche nelle due settimane di isolamento senza perdere parti del programma». L'Ats, inoltre, ha avviato un'indagine epidemiologica per individuare i possibili contatti che il giovane ha avuto anche al di fuori dell'ambito familiare e scolastico.La quarantena per la classe terminerà il 13 ottobre e gli alunni potranno già ritornare in classe dal giorno successivo. «Ai ragazzi e alle loro famiglie è stato spiegato tutto con molta tranquillità e devo dire che non ci sono stati problemi e i ragazzi hanno affrontato la situazione con serenità e senza paura» aggiunge il preside, alle prese con il primo caso di contagio di uno studente all'istituto Faravelli di Broni-Stradella, che conta circa 900 iscritti nelle due sedi. «Come ha ribadito anche la ministra Azzolina a scuola ci sono delle regole precise che vengono fatte rispettare, ma che non possono bastare se le stesse regole non vengono applicate fuori scuola - aggiunge Olivieri -. Da parte nostra c'è un grande impegno nel far rispettare la normativa, sia per quanto riguarda la mascherina sia per il distanziamento, visto che, soprattutto al liceo, nelle aule si raggiunge anche il metro e mezzo tra un banco e l'altro». massima attenzioneSecondo il dirigente, quindi, è necessario proseguire su questa strada visto che il problema potrebbe riproporsi: «Dobbiamo prepararci perché sicuramente, durante i mesi invernali, potrebbero esserci altri casi di questo tipo - conclude -. Io credo che tutta la situazione vada affrontata con testa, seguendo le norme e senza farsi prendere dal panico, portando avanti la normale attività del nostro istituto pur in un periodo così particolare». --Oliviero Maggi