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Santa GiulettaDue mesi di tempo per la messa in sicurezza dell'area dell'ex depuratore e delle vasche di decantazione della ex Vinal nei terreni tra la fabbrica e l'autostrada A21. Il sindaco di Santa Giuletta, Simona Dacarro, ha emanato un'ordinanza che obbliga la proprietà dei terreni, ovvero la società "Intervini srl" di provvedere alla rimozione dei rifiuti nell'area, dove, tra giugno e luglio dello scorso anno, si erano verificati incendi. Il provvedimento intima al proprietario, entro due mesi dalla notifica, lo smaltimento dei rifiuti abbandonati sopra e sotto il suolo; la proprietà, inoltre, avrà un ulteriore mese di tempo per presentare un piano di rimozione dei rifiuti contenenti amianto e un piano di verifica delle indagini ambientali. Nel frattempo, il sindaco ha disposto il divieto di accesso ai terreni inquinati e di coltivazione in tutta l'area (che la proprietà aveva affittato ad un'azienda agricola della zona). Il Comune si affiderà ad una ditta di vigilanza privata per evitare ogni tipo di intrusione di ladri o vandali. La bonifica delle ex vasche di decantazione rappresenta il secondo fronte dell'intervento alla ex Vinal: l'estate scorsa nell'area, che dal 2006 si trova sotto sequestro da parte della procura di Nocera Inferiore, si erano verificati alcuni incendi sospetti; le fiamme avevano generato una reazione chimica, rilevata dai termoscanner dei vigili del fuoco, che ha alzato la temperatura del terreno fino a 70 gradi. Dalle successive analisi del suolo, realizzate dall'Arpa, era emersa la presenza di rame, zinco e calcio e, da un successivo monitoraggio commissionato dal Comune, anche di alluminio. Ora l'amministrazione comunale ha a disposizione anche un milione di euro, che la Regione ha messo a disposizione nell'ultimo bilancio, per proseguire le analisi dei terreni nell'area per capire se i materiali inquinanti o i vapori da biogas possano avere contaminato le falde, che si trovano a pochi metri sotto il suolo. --Oliviero Maggi