Per il referendum il Comune spenderà oltre 100mila euro Voto in 83 sezioni

paviaIl referendum del 20 e 21 settembre per decidere il taglio dei parlamentari costerà al Comune di Pavia più di 100mila euro. Si avvicina la data della tornata referendaria nella quale i cittadini italiani potranno scegliere se diminuire il numero dei parlamentari o lasciare le cose come sono e Palazzo Mezzabarba sta iniziando i preparativi per allestire la macchina elettorale.domani ultimo giornoDomani sarà l'ultimo giorno disponibile per nominare i 318 scrutatori, mentre per quanto riguarda i presidenti di sezione (detti anche di seggio) le lettere sono state già inviate dal tribunale di Milano e circa il 20% ha rifiutato la nomina. Numeri più o meno simili a quelli delle ultime elezioni. Insomma, al momento nessuno si sta tirando indietro a causa dell'emergenza Covid. Quest'ultima, però, farà lievitare i costi per le casse del Mezzabarba insieme a tutti i problemi connessi: innanzitutto c'è da pensare alle sanificazioni e al materiale inerente da acquistare, oltre a stabilire in accordo con la Prefettura chi gestirà i flussi. Il tutto senza contare le ore straordinarie da pagare ai dipendenti comunali insieme a quanto percepiranno i presidenti e gli scrutatori.83 sezioniA tal proposito a Pavia le sezioni sono 83, composte da 25 scuole e 7 "volanti" tra i reparti del Policlinico San Matteo e gli istituti Santa Margherita e Pertusati. Fatta salva la figura del presidente, nel primo caso si contano quattro scrutatori, mentre nelle strutture ospedaliere sono due. Un piccolo esercito di 401 persone che verrà a costare all'incirca 44mila euro.Soldi a cui vanno aggiunte le ore straordinarie da retribuire ai dipendenti comunali impegnati nell'organizzazione del referendum che ammonteranno a 40mila euro, mentre per le sanificazioni la spesa non sarà inferiore ai 20mila euro. Oneri a carico delle casse del Municipio che poi saranno indennizzate. Giusto per capire, i costi relativi al materiale disinfettante utilizzato nei corridoi del Mezzabarba aperti al pubblico ed i lavori di quotidiana igienizzazione dei locali non sono ancora stati presi in considerazione dallo Stato. -- Alessio Molteni