«Sporcizia e siringhe davanti al museo» Il direttore protesta

VOGHERAAspettano la visita dei bambini al museo ferroviario, ma prima devono ripulire l'area circostante da sporcizia e siringhe usate. L'episodio, l'ennesimo disordine in zona, è accaduto sabato mattina ai responsabili del museo ferroviario "Pessina", che si trova nei locali dell'autoporto accanto alla stazione di Voghera. I rischi«Dovevano venire dei ragazzini per visitare il museo, ma al nostro arrivo al mattino ci siamo trovati di fronte ancora una volta a uno spettacolo indecente, nella zona di fronte all'ingresso della nostra struttura. Così abbiamo dovuto rimboccarci subito le maniche e pulire in tutta fretta, sia per la sicurezza dei giovani visitatori che stavano per arrivare, che per l'immagine che avremmo dato. Per fortuna c'era un addetto di Asm che ci ha dato una mano a sistemare, ma si tratta di una situazione insostenibile» racconta, preoccupato, il direttore del museo, Salvatore Cicciò. «Noi ci impegniamo per far crescere il museo ferroviario e farlo conoscere, ma dobbiamo sempre fare i conti con questi gesti di inciviltà che ammorbano tutta la zona della stazione. Mi auguro si possa fare qualcosa di più per arginare il fenomeno». Tutta l'area, malgrado i controlli intensificati di recente, sollecitati anche dall'amministrazione comunale dopo le recenti nuove segnalazioni, sembra essere alla mercé di cattive frequentazioni. Non di rado al mattino sia nei giardini di fronte alla stazione che nella vicina area verde accanto all'autoporto restano i segni di bivacchi notturni.Spesso sulle panchine si trovano numerose bottiglie vuote e sporcizia, ma non di rado accade che si ritrovi anche qualche siringa. Questo è l'aspetto che preoccupa maggiormente chi da sempre cerca di valorizzare l'area, curandpsi del museo diventato una tappa obbligata per scolaresche e gruppi di ragazzi durante le attività dei centri estivi.«Pensate a cosa potrebbe accadere se un bambino si pungesse con uno di questi aghi: occorre intervenire» insiste Cicciò. --Alessio Alfretti