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stradellaLa comunità è cresciuta, e ora si prepara ad andare in scena con la prima "Giornata virtuale della schita dell'Oltrepo Pavese". Domenica tutti gli oltre 1600 iscritti al gruppo Facebook creato da Cinzia Montagna si sono impegnati a portare sulle loro tavole un tributo alla cucina popolare oltrepadana, un pezzo di tradizione rurale versatile ed economico che si presta ad essere condito in mille modi.L'iniziativa consiste nel cucinare la schita e nel postarla all'interno del gruppo, senza dimenticare l'hashtag #laschitadelloltrepopavese: «Ci avrebbe fatto piacere celebrare tutti insieme questo primo traguardo del nostro gruppo - spiega Montagna, giornalista appassionata di cultura locale - ma purtroppo la situazione attuale non ci consente di farlo. Così abbiamo lanciato il primo schita day in versione online, e abbiamo ricevuto già un gran numero di adesioni da parte dei membri. Ovviamente iscriversi è sempre possibile, e non vediamo l'ora di scoprire i mille modi in cui la preparate voi a casa».Il gruppo, nato per caso durante il lockdown, è cresciuto a dismisura in poche settimane, e continua ad alimentare discussioni e dibattiti: «Il fatto è - dice Montagna - che la schita che conosciamo noi è un dolce poverissimo appartenente alla tradizione oltrepadana, ma sue sorelle sono diffuse più o meno in tutta Italia con nomi e varianti differenti. La mia (che è quella che mi preparava mia nonna a Santa Giuletta) si fa mischiando 150 grammi di farina, un pizzico di sale e un bicchiere d'acqua e dorandola in padella con un paio di cucchiai di olio». --