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La polemicaMa il risultato è:Risotti-Ponti 1-0Il prof. Massimo Depaoli, già sindaco di Pavia, dice che senza il campionato di calcio io proprio non so vivere. E, per questo, riempio le mie giornate con le solite lamentele, scrivendo lettere alla Provincia Pavese. Invece avevo solo sottolineato che, durante la sua amministrazione (2014-2019) l'assessore incaricato era più incline a mangiare risotti che a progettare opere. Per questo il professore si è arrabbiato tantissimo. Ora, per tornare al campionato, i risotti li avete mangiati? Sì. Il ponte dell'ospedale l'avete fatto? No. Risotti-Ponti 1-0.Gigi Furini. PaviaSanitàIl problema di Paviaè la memoria cortaGentile direttore,la Politica pavese ha poca memoria e se chi ha ricoperto ruoli istituzionali ne ha di meno dobbiamo dubitare sulle capacità di affrontare, con il rigore che serve, i problemi che ci attanagliano.Sono ormai alcuni anni che la sanità pavese è presente nella cronaca per le tristi vicissitudini che ne hanno minato alla base la sua autorevolezza. Tuttavia, la pandemia di Covid 19 ha messo in evidenza come il San Matteo sia tuttora un centro di alto livello e la speranza è che oggi la Regione Lombardia riveda le sue strategie e lo riconsideri come centro di eccellenza della Sanità Lombarda. Oggi si parla di sanità pubblica e privata e della necessità di fare rete e allora ricordo ai tanti smemorati che in occasione del consiglio provinciale e comunale congiunto del 30 maggio 2016, presieduto dall'allora governatore lombardo Roberto Maroni, fu redatto e approvato all'unanimità un Ordine del giorno che impegnava la Regione Lombardia e il suo Presidente su alcuni punti:1. stabilizzare il bilancio del San Matteo;2. convocare un tavolo tra San Matteo e organizzazioni sindacali che affrontasse il tema cruciale dell'organizzazione del lavoro, valorizzando il settore della ricerca, minimizzando qualsiasi ipotesi di esternalizzazione di servizi;3. promuovere la convocazione di un tavolo istituzionale territoriale teso a favorire l'integrazione collaborativa tra Irccs della provincia di Pavia, Cnao, Asst, Università, attraverso il coordinamento dell'Ats, per la creazione di un'offerta sanitaria e di ricerca territoriale a elevata qualità;4. monitorare la realizzazione degli impegni richiesti, relazionando alle istituzioni alla data del 31 dicembre 2016.Inutile dire che nulla è stato fatto ed oggi sono in tanti a dichiarare la necessità di un tavolo comune di confronto.Lo strumento, cari politici pavesi, esiste già e basterebbe che il sindaco di Pavia o il presidente della Provincia ne chiedesse la convocazione.Se così non fosse, lo chiederà il Pd con forza e determinazione, allo stesso modo con cui si sta impegnando nella commissione d'inchiesta regionale che si sta cercando di affossare.Non è più il momento di tergiversare ma è ormai tempo di agire e di far valere la nostra storia e il nostro orgoglio di pavesi perché dopo le roboanti promesse e gli striscioni di solidarietà è il momento di agire, superando quegli ostacoli, spesso personalistici, per il bene della nostra sanità e della nostra salute.Roberto Calabrò. PaviaBroni-StradellaIl mio grazieall'ospedaleDomenica scorsa, 21 giugno, nel pomeriggio, sono stato portato al pronto soccorso dell'ospedale di Broni-Stradella perchè non stavo bene.Attraverso la Provincia Pavese vorrei esprimere un grandissimo ringraziamento di cuore a tutto il personale che mi ha preso in cura, i medici e le infermiere; sono stato curato e consigliato come meglio non si potrebbe, e quindi ringrazio tutti veramente di cuore.Ivano Bosoni. Broni