Condono per il "nero" e moneta elettronica
Il primo capitolo è spesso una raccolta di idee di buon senso per le quali non era necessario scomodare cotanti esperti: allungare ulteriormente le scadenze fiscali, il pagamento rapido dei fornitori della pubblica amministrazione, il rinnovo dei contratti a termine per tutto il 2020. In questo capitolo spicca però una scheda. Si tratta di una proposta avanzata varie volte dalla politica e respinta sempre a pernacchie: la regolarizzazione del contante non dichiarato. I numeri sono imbarazzanti: 170 miliardi di economia sommersa e 33 miliardi di evasione Iva l'anno, l'85 per cento di operazioni in contante (siamo ventritreesimi su ventisette per transazioni con moneta elettronica). Il dettaglio più gustoso è la constatazione che «il numero delle banconote da cinquecento euro versato nelle banche italiane è di molto superiore a quanto le stesse hanno distribuito in pezzi da quel taglio». La task force propone il pagamento di un'imposta sostitutiva per l'emerso e l'obbligo di reinvestire una parte della cifra (circa la metà) in Italia. Matteo Renzi - fiero sostenitore dell'idea - oggi si sentirà meno solo. --© RIPRODUZIONE RISERVATA