Siero-test, il San Matteo a quota 10mila
Donatella Zorzetto / PAVIADiecimila test sierologici Covid-19 in poco più di un mese. Il San Matteo sfonda abbondantemente il tetto degli 8mila test previsto al momento dell'avvio della campagna di screening con l'utilizzo del siero-test DiaSorin e validato dallo stesso policlinico di Pavia. Tra le persone sottoposte ad esame, 10.048 in tutto, la parte maggioritaria è costituita da operatori sanitari degli ospedali del territorio a cui si sono sommati, da circa due settimane, anche quelli delle Rsa. Parliamo di 7.448 lavoratori, di cui l'11% è risultato positivo, quindi ha gli anticorpi neutralizzanti il Coronavirus: per la precisione 819 sanitari. A questi vanno aggiunte le persone in quarantena inviate per il test al San Matteo, che sono in tutto 2.600, delle quali il 39,5 positive al Covid-19, ossia 1.027.AsintomaticiDunque più di un operatore sanitario pavese su 10 ha gli anticorpi contro il Coronavirus. Quindi è stato contagiato. E non lo sapeva, perchè non ha mai avuto sintomi. È un risultato sorprendente quello emerso dai test eseguiti dal San Matteo su una buona parte di medici, infermieri, Oss, tecnici e amministrativi delle strutture sanitarie della provincia di Pavia. Ora, per loro scatta la seconda fase, quella del tampone di verifica, perchè se il test sierologico rivela la presenza di anticorpi non dice se chi lo fa sia ancora contagioso o meno. È il primo mese abbondante di siero-test a rivelare questa realtà. Esami che sono iniziati il 29 aprile scorso, proprio con il sottoporre per primi gli operatori sanitari del policlinico di Pavia: circa 3.600. A questi se ne sono aggiunti da altri ospedali del territorio. In prevalenza, da Asst, che, quanto a contagi, non navigava in buone acque. Infine sono arrivati gli operatori delle case di riposo.Dunque in tutto medici, infermieri e altro personale sanitario testato, hanno raggiunto la cifra di 7.447. I prelieviIn buona parte i prelievi sono stati fatti nei rispettivi reparti ospedalieri, o nelle Rsa, e poi sottoposti a lavorazione nel laboratorio di Virologia diretto dal professor Fausto Baldanti. Anche le provette di sangue da analizzare, provenienti dagli operatori delle strutture della provincia, sono state inviate allo stesso laboratorio. Il risultato è chiaro: l'11% possiede gli anticorpi Covid-19, quindi è stato contagiato. Ma l'ha saputo solo in quel momento, perchè prima di allora non ha avuto sintomi.Poi ci sono le persone in quarantena, quelle inviate da Ats al Centro analisi del policlinico, in piazzale Golgi: in tutto 2.600. Di queste 1.027, ossia il 39,5% del totale, pure ha dato risultato positivo, cioè ha gli anticorpi Covid-19, quindi è stato contagiato dal virus. Dunque dovrà essere sottoposto a tampone.I test sierologici, sia per i sanitari che per le persone in quarantena, al San Matteo proseguiranno. Intanto, nei giorni scorsi, l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, resi noti i dati sui siero-test eseguiti in tutta la regione, ha spiegato: «Fra gli operatori sanitari il numero dei casi positivi si attesta sul valore medio del 13,6% su base regionale, con oscillazioni strettamente correlate alla diffusione geografica della pandemia. L'aggiornamento settimanale dei dati, secondo gli esperti, conferma la bontà e l'efficacia delle misure messe in atto da Regione Lombardia». --