Senza Titolo

GropelloFate qualcosaper la casa di riposoLeggiamo che non si arrestano i decessi alla casa di riposo Sassi, chiediamo a questo punto anche l'intervento del prefetto se fosse necessario, ma venga attuata ogni misura prima che il tutto degeneri.Dai primi eventi e dal numero tragico di decessi che si riscontrano ancora oggi, crediamo sia necessario un immediato screening completo, quantomeno attuare nell'immediata una sanificazione degli ambienti. Molti dipendenti sono a casa, non sappiamo se in quarantena o altro, altri, lavorano da troppo tempo a ritmi serrati. Stiamo perdendo i nostri nonni, i nostri genitori, i nostri amici. Chi deve intervenire intervenga.Bisogna escludere ogni ulteriore rischio, va debellato questo focolaio che sembra incontrollabile.Se fosse un problema economico, per screening al personale oppure sanificare ambienti, ci faremmo promotori per sensibilizzare l'intera cittadinanza. Non è tempo di chiudere le porte, di nascondere le difficoltà, bisogna intervenirepresto, con tutta l'attenzione e l'aiuto necessario. Fausitino Giani. Consigliere comunale. GropelloSocietàIl bar Teatroè un fulcro di VogheraIn relazione all'articolo apparso il 5 aprile sul bar Teatro di Voghera, pur comprendendo l'intento di sincero cordoglio, desidero sottolineare a nome anche di altri avventori che questo storico locale, punto di ritrovo e di riferimento per tanti vogheresi, non è stato l'epicentro di un'ondata epidemica che ha travolto indiscriminatamente la città, come quasi tutta la Lombardia.Voghera è molto più vitale del suo stereotipo: ha progetti di rilancio e di rinascita, di cui la riapertura del teatro Sociale sarà il fulcro e anche il bar Teatro, uno di quei luoghi dal fascino discreto, carico di memorie come le Giubbe Rosse a Firenze, il Pedrocchi a Padova, il Gambrinus a Napoli, sarà fondamentale per la ripresa della vita sociale, culturale e artistica.Il bar Teatro continuerà ad essere un luogo di conforto del corpo e dello spirito, contribuendo al rinascimento di una città da tempo in sofferenza, non per il coronavirus, ma per una crisi economica e culturale che potrà essere sconfitta dalle persone competenti e di buona volontà, che si stringono, ora, intorno alla famiglia Negrini, alle care Nadia e Sandra, a tutto il personale con affetto e tanta voglia di ritrovarsi.Mara Bertazzoni. VogheraPaviaIl Comune comprimascherine per tuttiNelle scorse settimane la Provincia di Pavia si è premurata di acquistare e distribuire ai Comuni circa 100mila mascherine, destinate prevalentemente, ma non esclusivamente, agli operatori dei vari Centri Operativi Comunali.Anche Regione Lombardia ha consegnato al Comune di Pavia altre 20mila mascherine, dopo aver emanato l'ordinanza prevede l'obbligo per tutti i cittadini di indossarle. A tal proposito, sebbene l'ordinanza consenta anche di limitare la protezione all'uso di sciarpe o foulards, riteniamo opportuno esortare i cittadini all'uso della mascherina.Tuttavia le mascherine messe a disposizione da Provincia e Regione non bastano e una parte significativa della popolazione rischia di restare priva del principare dispositivo di protezione individuale.Il Partito democratico crede sia assolutamente indispensabile un investimento da parte dell'amministrazione comunale di Pavia per l'acquisto di mascherine da distribuire gratuitamente alla popolazione. Una decisione che va dunque presa subito per incentivare al massimo la protezione individuale nell'interesse della salute di tutti.Michele Lissia. Segretario Pd, PaviaPavia - ReplicaLe attrezzaturea Malattie infettiveIl coordinatore infermieristico Pierangela Iolini e il personale della clinica Malattie Infettive del San Matteo contestano le foto apparse a corredo un articolo pubblicato il 4 aprile scorso.Gli infermieri e tutti gli operatori sanitari lavorano nel pieno e totale rispetto delle norme igienico sanitarie disciplinate dai protocolli vigenti. Le fotografie pubblicate ritraggono persone e luoghi non appartenenti al reparto di Malattie Infettive. Gli infermieri o qualunque operatore sanitario non hanno mai indossato durante l'esercizio della propria attività camici rattoppati con scotch e calzari improvvisati con sacchi di plastica, ma bensì gli idonei dispositivi di protezione individuale dei quali non sono mai stati sprovvisti.Il coordinatore infermieristico e l 'equipe assistenzialeMalattie infettive, policlinicoS. MatteoNessuno ha messo in dubbio lo scrupolo e la professionalità con cui il personale di Malattie infettive del policlinico San matteo di Pavia svolge ogni giorno il suo duro compito tra i malati Covid. E l'articolo in questione, che parlava dei problemi di attrezzatura verificatisi in questi giorni di crisi, non fa alcun riferimento al loro ruolo. Per quanto riguarda le fotografie del camice e dei calzari rattoppati con lo scotch, scattate in altre divisioni del San Matteo, nella didascalia non si dice che si tratta di personale della clinica di malattie infettive: se qualcuno però si è sentito offeso, ce ne scusiamo.PaviaDoppio interventoin zona viale LodiSono riconoscente per il doppio intervento di pattuglia dei vigili urbani (al mattino due vigili motoclisti e al pomeriggio con una Panda) nei campi limitrofi a viale Lodi. Gli agenti intervenuti hanno colto in flagrante diversi furbastri che contravvengono ai divieti. Chissà come mai, le presenze nei campi sono calate vertiginosamente!S. A. Pavia