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PAVIALe origini della Colomba, il dolce di Pasqua, soffice e profumato, ci portano nella Pavia longobarda, e al suo re, Alboino. Un simbolo, questo lievitato dalla superficie croccante e l'impasto morbido, donato in segno di pace. Secondo la Bibbia fu proprio una colomba, con un ramoscello d'ulivo nel becco, a tornare da Mosè dopo il diluvio universale, per testimoniare l'avvenuta riconciliazione fra Dio e il suo popolo.DA PORTA SAN GIOVANNIMa la storia vuole che la Colomba pasquale affondi le sue radici nella storia di Alboino, giunto in Italia con le sue orde barbariche, assali Pavia entrando da porta San Giovanni, ma il suo cavallo stramazzò nella piazza e, per quanto lo pungolasse, non si rialzava. Era la vigilia di Pasqua del 572. Ma cosa c'entra il dolce a forma di Colomba? Secondo la leggenda, era apparso un vecchio canuto e infarinato che, avvicinatosi al cavallo, gli aveva allungato una pagnotta di pane appena sfornato. E il cavallo, rialzatosi, si era messo tranquillamente a mangiare con grande sorpresa dello stesso Alboino. Quindi si rivolse al re e gli disse: «Bada che Dio sa del tuo proposito iniquo di sterminare la popolazione. Se non ti penti e non rinunci, il tuo cavallo stramazzerà ancora, per non alzarsi più», e il vecchio si allontanò scomparendo tra la folla. Alboino riflettè, rinunciò alla strage e Pavia fu salva. A SAN MICHELEIl giorno dopo era Pasqua e Alboino se ne stava sul trono, posto davanti alla basilica di S. Michele, per ricevere l'omaggio dei cittadini più influenti. Si fece avanti un'altra volta il vecchio del giorno prima, con un dolce a forma di colomba: «Alboino, io ti porgo il mio tributo personale in questo giorno di Pasqua; è un simbolo di pace». Gli disse porgendogli un dolce a forma di colomba. Da quel momento, a Pavia, la Colomba non manca mai nella ricorrenza della Pasqua, e dalla città ha conquistato il mondo, differenziandosi dal "cugino" panettone per un'accentuata presenza di scorze di arancia candita, e per una generosa quantità di burro e uova. Prima della cottura, viene ricoperta con una glassa di mandorle, poi decorata con mandorle intere tostate e zucchero in granella. --EL.LA.