Pensionati pavesi disciplinati in Posta senza ressa e code

PAVIA È stato accolto dai pensionati l'appello lanciato dai sindacati e da Poste Italiane che chiedevano di non affollare gli uffici nei giorni del ritiro delle pensioni. Poste Italiane ricorda che sarà possibile ritirare il denaro da oltre 7.000 Postamat. Per coloro che invece devono necessariamente recarsi agli sportelli per il ritiro in contante, viene effettuata una turnazione in ordine alfabetico. Oggi tocca ai cognomi dalla C alla D che, a Pavia, potranno ritirare la pensione a Pavia centro, in Piazzale Stazione, a Pavia 3, l'ufficio di via Indipendenza. A Vigevano negli uffici di Vigevano centro, Vigevano 1 Vigevano 2. A Voghera in quelli di Voghera centro e Voghera 2.«Per fortuna - sottolinea Maurizio Dassù, Slp Cisl - le persone hanno capito che si tratta di una questione di sicurezza. Da giorni abbiamo continuato a ripetere di andare in posta solo per operazioni urgenti e indifferibili. Mantenere le distanze ed evitare gli assembramenti sono comportamenti fondamentali per ridurre i contagi, tutelando la salute degli stessi cittadini e degli operatori delle Poste. L'azienda sta inviando i dispositivi e ha installato i vetri di protezione in alcuni uffici, fondamentali per ridurre le occasioni di diffusione del virus». «Le misure messe in campo dall'azienda per fronteggiare l'emergenza non sono ancora sufficienti a tutelare i lavoratori - sostiene Giacomo De Lorentis, Slc Cgil -. In questo periodo, si sarebbero dovute limitare le operazioni agli sportelli a quelle urgenti e indifferibili, come il pagamento pensioni, un diritto dei pensionati di recarsi in posta. L'obiettivo è quello di ridurre il numero di persone che vanno negli uffici postali. Lo stesso discorso vale per le consegne della posta, che si sarebbero dovute limitare a quelle essenziali, mentre i tre quarti dei portalettere continuano a lavorare come sempre». --Stefania Prato