«Il parco di via Francana è rimasto sulla carta» La delusione dei cittadini
paviaL'area verde, in via Francana, c'è. Ma c'è anche un progetto che prevedeva che fossero posate attrezzatura e vivenisse allestita una casa dell'acqua, uno di quei punti di rifornimento nei quali i cittadini possono attingere acqua frizzante in modo gratuito o a costi simbolici.Il piano sul parco di via Francana, però, era legato al recupero e alla riqualificazione di alcune piazze periferiche di Pavia ed era inserito nel Bando periferie. Una serie di progetti che l'amministrazione Fracassi ha messo in stand by. Così, fino a quando non sono state diramate le disposizioni che vietano assembramenti di persone, gli anziani affollavano le pochissime panchine. «Anche se - spiega un residente - avere un parco attrezzato sarebbe stato meglio».In questi giorni di emergenza sanitaria, comunque, l'accesso alle aree verdi cittadine è stato vietato e anche l'accesso al parco di via Francana è stato bloccato dalla posa di un nastro bianco e rosso. Riguardo alle piazze, invece, non si è più saputo nulla. Tra l'altro, erano già stati appaltati i lavori di riqualificazione di alcune piazze della periferia. Il restyling avrebbe dovuto riguardare le piazze Tevere, Torino e Scala. Si trattava di una tranche degli interventi previsti nel bando periferie, considerati prioritari dall'amministrazione Depaoli. Gli interventi dovrebbero costare circa 250mila euro, con l'obiettivo, aveva spiegato l'ex assessore Giovanni Magni, «di migliorare la vivibilità e l'aggregazione sociale in luoghi che verranno totalmente pedonalizzati, prevedendo nuove alberature, nuovi cestini per i rifiuti e una netta separazione tra parcheggi e aree pedonali».Si sarebbe dovuta fare più bella piazzale Tevere, anche grazie ad una pavimentazione in asfalto colorato, in accordo con le caratteristiche cromatiche degli edifici circostanti. La porzione ovest doveva essere totalmente riservata ai pedoni e si sarebbe dovuta mantenere a verde l'area centrale, mentre la parte a parcheggio avrebbe avuto un accesso a senso unico da via San Lanfranco, con un attraversamento pedonale rialzato, prevedendo rampe per favorire chi ha limitazioni motorie. Il parcheggio sarebbe stato ampliato sui due lati longitudinaliE poi panche, rastrelliere per biciclette, colonnine per la ricarica di cellulari e nuovi alberi. Avrebbe dovuto essere pedonalizzata anche la porzione est di piazza Torino e realizzato un accesso pedonale sul lato sud. Previste un'aiuola con alberature di ciliegio ornamentale a separazione tra l'area pedonale e l'area di sosta, delimitata da arbusti. Anche qui panchine e colonnine per auto elettriche. Previsto lo spostamento degli attraversamenti pedonali su via Torino. Si sarebbe dovuta rifare il maquillage anche piazza della Scala. In questo caso era prevista una pedana in cemento colorato che sarebbe servita da palcoscenico e avrebbe dovuto essere collocata di fronte alla gradinata a fungere da spalti per il pubblico. E attorno prato. Con il cambio di amministrazione, tuttavia, alcuni cittadini hanno manifestato contrarietà al progetto di pedonalizzazione, come in piazzale Tevere. E l'assessore ai Lavori pubblici ha rinviato tutto al 2021. --f.m.