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VIGEVANO Nessun contagio all'istituto De Rodolfi di Vigevano. «La decisione di chiudere il Centro diurno integrato (Cdi) è stata lungimirante - commenta Andrea Deplano, direttore dell'Azienda speciale multiservizi Vigevano (Asmv), la partecipata che si occupa della casa di riposo De Rodolfi, ma anche della farmacia comunale e del canile. - Il 20 febbraio abbiamo chiuso le porte del Cdi, il centro in cui offriamo ospitalità diurna agli anziani. Non c'era ancora un'indicazione precisa e perentoria da parte delle autorità, ma noi abbiamo voluto proteggere sin da subito tutti i 107 ospiti della casa di riposo. Il 20 febbraio avevamo saputo che un volontario al trasporto è risultato positivo al Covid-19 e che nei giorni precedenti aveva trasportato 16 utenti del Cdi. Da lì la chiusura immediata e la quarantena imposta a tutti gli autisti che avevano avuto contatto con il volontario Codiv positivo. Come ho già spiegato, dal 28 febbraio, da quando sospettavamo la positività di uno dei nostri ospiti - poi dimesso con la diagnosi di polmonite batterica con tampone negativo per Covid 19 - abbiamo messo in atto tutte le azioni di quarantena del nucleo, abbiamo misurato ogni giorno a tutto il personale la temperatura all'ingresso in servizio, e abbiamo chiuso l'accesso ai parenti di tutta la Rsa».Intanto, il consiglio di amministrazione dell'Asmv si dice pronto a difendersi per vie legali, dopo aver visto alcuni video in cui venivano «diffuse notizie infondate» in merito al diffondersi del Coronavirus nella struttura. --S.Bo.