Addio a Comaschi una vita nel commercio

TROMELLO Tromello piange la scomparsa di Mario Comaschi, che nei giorni scorsi era stato ricoverato all'ospedale di Vigevano. Il 78enne aveva lavorato nel settore della distribuzione di caffè e bevande, attività che aveva trasmesso al genero Massimo Bazzani: lascia la moglie Ida, la figlia Ernestina e le nipoti Giulia e Marta. Comaschi era conosciuto da tutti a Tromello e anche nei paesi limitrofi per la sua affabilità e la sua socievolezza. Fra i suoi passatempi c'erano la caccia, il gioco delle carte e il calcio: la sua squadra del cuore era la Juventus. «Mario - ricorda il consigliere comunale Stefano Simini - era conosciuto a Tromello con il soprannome di "Quaiè", con cui da sempre viene appellata tutta la famiglia: era un tifoso sfegatato della Juventus e non mancavano le litigate al bar visto che io sono un tifoso dell'Inter. Ci prendevamo in giro durante le partite. Ricorderò sempre Mario come un vero "trümlìn", un autentico tromellese». --U.D.A.