Uffici aperti, ma tampone a tutti gli agenti Oggi la sanificazione in via San Giacomo
vigevanoIl comando della Polizia locale di Vigevano resta aperto. Questo nonostante la notizia di un agente risultato Covid positivo, gli uffici di via San Giacomo continueranno a lavorare. La notizia del contagio è arrivata mercoledì nel tardo pomeriggio, l'agente, che è in quarantena nella sua abitazione, ha febbre e tosse ma nessuna difficoltà di respirazione.tamponi per tutti gli agenti«Abbiamo dato i nominativi di tutti i dipendenti della Polizia Locale all' Ats - dice Maria Antonietta Moreschi, assessore alla sanità - lunedì saranno tutti sottoposti al tampone. Come già detto oggi alle 7 del mattino ci sarà la sanificazione del comando. Al momento sono in servizio 14 agenti, tutti asintomatici e dotati di mascherina. Gli altri 26 sono a casa, chi per le ferie, chi per assistenza a persona fragile, che è la legge 104, chi per malattia, che significa anche solo un po' febbre o un raffreddore. E visto che ci sono anche agenti che sono marito e moglie, se uno dei due ha problemi di salute ho chiesto la malattia anche per l'altro». Per quanto il servizio alla cittadinanza, il comando è aperto al pubblico ma solo previo appuntamento. Le multe invece si pagano solo nei tabaccai, in posta, nei centri autorizzati o tramite il servizio PagoPa. Sul contagio al comando dei vigili intervengono anche i sindacati. «Come già chiesto negli scorsi giorni - spiega Sergio Bazzea, sindacalista della Sulpm - chiediamo che venga attivata l'autorità sanitaria competente affinché tutti gli operatori del comando vengano sottoposti ad accurati accertamenti medici, come il tampone, al fine di verificare la positività o la negatività al Covid 19, in alternativa chiediamo la chiusura totale della struttura di via San Giacomo con la messa in quarantena di tutto il personale». la uil chiede le mascherine«Abbiamo chiesto all'amministrazione comunale di dotare il personale presente in servizio di tutti i necessari dispositivi di protezione individuale secondo le prescrizioni e di garantire che gli ambienti dove si svolgeranno le attività in presenza rispondano ai requisiti di sicurezza, salvaguardia e salubrità previsti dal decreto» aggiunge Maurizio Poggi, segretario provinciale dell'Uilfpl, l'Unione Italiana del Lavoro Federazione Poteri Locali. E proprio sui dispositivi e la salubrità arriva la denuncia da parte dei dipendenti di via San Giacomo. «Non ci sono istruzioni sull'adozione dei dispositivi - dicono alcuni agenti - che sono arrivati "tardi", con il contagocce e sono stati distribuiti senza alcun criterio. A febbraio, per esempio, non c'erano mascherine e, seppur avessimo chiesto di non uscire, ci è stato detto che non era possibile perché saremmo stati denunciati per interruzione di pubblico servizio. Non sappiamo per esempio come smaltirli e non sappiamo se ne avremo altri. Non sappiamo niente. Oggi ci hanno chiesto di restare in comando perché le auto devono essere sanificate. Ma non crediamo sia la scelta migliore per evitare il contagio. Soprattutto dopo che abbiamo saputo del collega». «Pur comprendendo la preoccupazione di tutti - risponde Andrea Ceffa, assessore alla Polizia Locale - ci siamo sempre attenuti a quanto prevede la legge e le disposizioni degli organi competenti, compresi quelli sanitari, e così continueremo a fare. Voglio ringraziare personalmente, ma anche a nome dell'amministrazione e di tutta la cittadinanza gli operatori della Polizia locale per il grande senso di responsabilità e per il grande lavoro svolto in questi giorni difficili per il nostro Paese e per la nostra città». -- Selvaggia bovani