Così i "big data" scoprono i furbetti della quarantena

il retroscenaJacopo IacoboniAnalizzare la parte pubblica dei social network è possibile attraverso l'intelligenza artificiale - con dati anonimizzati, cioè non riconducibili ai singoli - e risalire a una mappa geolocalizzata dei comportamenti degli italiani di fronte alla quarantena, e dei luoghi dove il divieto viene infranto, e per quali attività? Il lockdown disposto dal premier Conte ha una chance di funzionare - guadagnando tempo necessario a fare tamponi, oltre che a dare sollievo al sistema sanitario - solo se viene scrupolosamente osservato. Sta andando così? Solo in parte, e con troppe eccezioni, stando a una ricerca che abbiamo potuto consultare in esclusiva, compiuta da Ghost Data (il gruppo di ricerca di data analysis dell'informatico Andrea Stroppa, che già ha prodotto report antiterrorismo e anticontraffazione citati dal ministero dell'Interno Usa) e da Logograb, una società di intelligenza artificiale specializzata nella "visual recognition". studiati i profili InstagramNegli otto giorni dal 11 al 18 marzo hanno studiato il comportamento di 552mila profili Instagram, e le relative stories, comprese le informazioni di geolocalizzazione, se presenti e rese pubbliche dall'utente stesso. Scremate le immagini, togliendo ovviamente quelle precedenti al lockdown, le rimanenti lasciate dall'intelligenza artificiale (che capisce automaticamente se ci sono più di una persona, se sono foto o video all'aperto e se ci sono attività e o oggetti particolari, e con i testi vagliati attraverso la tecnologia Ocr) sono state poi riesaminate manualmente dai team delle due società. quarantena infrantaI risultati sono che in almeno quattro grosse regioni (Lombardia, Campania, Sicilia, Lazio) la quarantena viene infranta con frequenza: il report nei fatti delinea anche una possibile predizione dei trend del contagio. Tra quelli che violano il divieto, il 40,4% se ne va in giro in città, il 26,3 al mare, il 17,2 nei parchi, il 6,1 in montagna, il 4 nei supermercati in coppia. Se si esaminano le violazioni per attività, viene fuori che il 40 per cento si riunisce nei centri urbani, il 26 per cento si dedica a prendere il sole, il 23% fa camminate, corsetta o sport di gruppo. Se il governatore Fontana ha parlato di un 40% di persone in giro, moltissimi non paiono in movimento per lavoro. Ci sono fotografie accompagnate da post ironici: «Fermano me che cammino da sola, la gitarella in montagna con figli, amici dei figli e amiche invece va bene», innamorati che si baciano, famiglie in giro con i figli in monopattino, scooteristi e bikers in gruppo, piccoli assembramenti davanti a serrande semiabbassate di notte. Italiani brava gente, forse, ma pure un po' incosciente. --© RIPRODUZIONE RISERVATA