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È un compleanno importante, e Voghera si prepara a celebrarlo con tutti i crismi. Anche se l'apertura della mostra per i 250 anni della città slitterà di qualche settimana, gli organizzatori sono comunque alacremente all'opera per portarla a termine, e possibilmente presentarla al pubblico il 2 giugno. In quella data, infatti, nel 1770, Carlo Emanuele III di Savoia elevava Voghera al rango di città, e segnava dunque ufficialmente il suo atto di nascita. l'allestimentoL'esposizione che parte da questo momento e ripercorre gli ultimi due secoli e mezzo di storia locale è curata dallo Spazio 53, e verrà allestita nella tarda primavera al castello Visconteo.«Sarà una grande esposizione visiva - spiegano Renzo Basora e Arnaldo Calanca - con centinaia di testimonianze storiche: fotografie, documenti, dipinti, piani urbanistici e progetti architettonici, immagini e oggettistica con cui cercheremo di ricreare il clima storico e lo sviluppo anagrafico, economico e sociale della città negli anni. L'idea è di portare in città un evento di grande portata che sarà realizzato anche tramite video, slide-show e installazioni per consentire di esplorarlo su un percorso sia reale che virtuale». Il percorso storico, realizzato su pannelli di grandi dimensioni, inizierà con un'introduzione per documentare lo spaccato storico sociale della prima metà del 1700 per arrivare alla fatidica data del 2 giugno 1770 sancita dall'affresco di Paolo Morgari che troneggia sul soffitto della sala consiliare del Comune, rappresentante il Re di Sardegna mentre eleva Voghera da borgo a città, riscattandola dalla signoria feudale del marchesato Dal Pozzo.quattro temi«Il percorso - dicono ancora gli organizzatori - sarà sviluppato su quattro tematiche: quella storico-documentario, quella urbanistica, quella socio-economica e quella dedicata ai personaggi famosi. All'interno di ciascuno esporremo tanti documenti e mappe conservati nell'Archivio Storico comunale e nella Biblioteca Ricottiana, con l'inventario generale dell'architetto Paolo Cornaro e con i tanti progetti relativi agli edifici storici della città. Il progetto include anche la documentazione, risalente alla seconda metà del 1800, dello Storico Studio Fotografico Cicala (poi diventato Rossi-Nobile) e testimonianze lasciate da tanti intellettuali vogheresi. La documentazione si arricchirà con immagini della storia e del costume sociale, delle attività produttive e commerciali e delle eccellenze che hanno fatto la storia della città». «Quello che vorremmo fare passata questa emergenza - aggiunge l'assessore alla cultura Martina Fariseo - è costruire un evento che non si limiti al solo castello, ma che coinvolga direttamente le persone, e che sia possibile incontrare anche in altri luoghi della città».più centri espositiviNon c'è ancora nulla di definito ma l'idea è di allestire diversi punti (le ipotesi sono la sala Pagano, alla biblioteca, alla stazione e anche ai negozi della città) che richiamino l'esposizione principale, ma in cui si svolgano anche eventi collaterali ad essa. «Non vorremmo infatti che fosse una mostra "sterile", ma che portasse in città anche incontri, conferenze, spettacoli e tante altre iniziative per festeggiare il compleanno della nostra Voghera - conclude l'assessore comunale Martina Fariseo. In quest'ottica i preparativi continuano nonostante il momento difficile, e se non dovessimo inaugurare a giugno rinvieremo l'apertura a settembre: se anche dovesse rimanere aperta nei mesi estivi, comunque, il grosso delle attività pensiamo di programmarle per l'inizio dell'autunno, quando speriamo che le persone abbiano superato la paura e ritrovato la voglia di uscire». --SERENA SIMULA© RIPRODUZIONE RISERVATA