Maxi frode dell'Iva ex direttore della Posta agli arresti domiciliari

VIGEVANOIeri mattina ha lasciato il carcere Francesco Caruso, 57 anni, l'ex direttore dell'ufficio postale di via San Giovanni arrestato nell'ambito di un'inchiesta della Guardia di finanza su una maxi frode all'Iva. Caruso, difeso dall'avvocato Stefano Benvenuto, ha ottenuto gli arresti domiciliari. Ai domiciliari erano anche i figli gemelli Filippo e Daniele, di 31 anni, che sono stati rimessi in libertà, anche se Filippo con l'obbligo della firma.La scarcerazione di Caruso fa seguito all'interrogatorio della scorsa settimana, in cui l'ex direttore dell'ufficio postale aveva fornito la propria versione dei fatti.Caruso ha sostenuto di essere vittima di ricatto da parte di un'organizzazione criminale che minacciava lui e i figli. L'organizzazione avrebbe approfittato del suo ruolo di direttore della Posta, che gli permetteva di avere a disposizione documenti e PostePay intestate ad ignari clienti e contenenti dati sensibili che venivano sfruttati per operazioni illecite. «Ora - afferma l'avvocato difensore - farò indagini difensive per approfondire le circostanze evidenziate dal mio assistito. La situazione adesso è cambiata, evidentemente l'ipotesi del ricatto merita di essere verificata».Benvenuto ha difeso Caruso anche un anno fa, in occasione del primo arresto, quando erano state sequestrate 58 carte intestate ad utenti delle Poste, di cui l'ex direttore aveva la disponibilità. «Nel corso di tutte queste vicenda l'ho fatto scarcerare quattro volte - spiega il legale - e adesso abbiamo ottenuto una misura cautelare meno restrittiva». --L. G.