Ticino, sponda destra erosa 300mila euro di nuovi lavori
ZERBOLò. Mettere in sicurezza la sponda destra del Ticino, inghiottita dalla corrente del fiume, e tutelare l'argine maestro. È questo l'obiettivo del progetto, messo a punto da Aipo, che riguarda il tratto tra il ponte di barche e il Canarazzo, sul territorio di Zerbolò. Un intervento dal costo complessivo di 550mila euro, suddiviso in tre lotti, due dei quali già terminati, il terzo pronto a partire. Tratto compromesso«Si punta a rafforzare un tratto molto compromesso con un'opera di difesa delle sponde, come la realizzazione di massicciate - spiega l'ingegnere Gaetano La Montagna, dell'Agenzia interregionale del fiume Po -. Si è già intervenuti in due punti tra il Canarazzo e il ponte in chiatte, con lo scopo di regimare la corrente in una zona in cui l'erosione delle rive ha avvicinato il Ticino all'argine maestro». Si sono appena conclusi due lotti costati complessivamente 250mila euro, mentre il terzo, che comporterà una spesa di 300mila euro è prossimo alla partenza. «Sono interventi di contrasto all'azione erosiva della corrente, a difesa delle rive, sempre più in difficoltà, come peraltro è evidenziato in studi effettuati anni fa da Aipo in cui si valutavano le dinamiche del corso d'acqua in seguito alle azioni di deposito e di erosione», spiega il responsabile Aipo, ricordando che il Ticino è un fiume dinamico, «arginato solo alla confluenza con il Po». «E' ormai conclamato il fatto che ora, in quella zona, la corrente sta erodendo la sponda destra, depositando materiale ghiaioso a sinistra - chiarisce La Montagna -. E' quindi lì che si sta concentrando l'attenzione di Aipo». Aipo che si sta anche occupando dell'intervento che dovrà consentire al ponte in chiatte di tornare a galleggiare. Un'opera da 850mila euro, prima tranche di un complesso intervento idraulico dal costo di circa 2,5 milioni. L'ingegnere Antonio Arena, responsabile della progettazione e direttore dei lavori, aveva fatto sapere che è prevista l'apertura di una nuova lanca, la realizzazione di una struttura in pietra per deviare il Ticino dalla sponda destra a quella sinistra, lo spostamento di circa 50mila metri cubi di ghiaia. --S. Pr.