Medicina in lutto per Bragheri il chirurgo che salvava i bimbi

Giovanni ScarpaPAVIA. È stato uno dei pionieri della Chirurgia pediatrica del San Matteo, fra i medici più conosciuti e amati proprio perchè, grazie ai suoi interventi spesso ai limiti, ha salvato centinaia di vite a piccoli pazienti. Romano Bragheri, è morto l'altro giorno per un attacco cardiaco. Aveva 80 anni ed era nato a Cozzo.LA CARRIERABragheri aveva iniziato a lavorare al San Matteo alla fine degli anni Sessanta sotto la direzione del professor Giovanni Verga, altro luminare, fondatore di Chirurgia pediatrica del San Matteo. Era stato Verga a volere Bragheri, allora giovane in prima linea nel reparto di Chirurgia generale, nel reparto appena costituito. La "vera" carriera di Bragheri inizia allora. La storia di un pezzo del San Matteo passa dal padiglione di Clinica pediatrica, settore voluto da Verga e al quale Bragheri, insieme a tanti colleghi, dedica la vita professionale. Nel corso della sua lunga carriera, sono state centinaia le operazioni eseguite. Come, ad esempio, quella eccezionale portata a termine nel 2002. Un intervento record dove un neonato prematuro di soli 520 grammi, era stato salvato da un'occlusione intestinale. L'operazione, durata 2 ore e coordinata dal direttore dell'unità operativa di Chirurgia pediatrica, Romano Bragheri. Il bimbo, era stato operato a soli 10 giorni di vita. Ma quello non fu l'unico intervento eccezionale portato a termine dal chirurgo. Bragheri dopo essere stato portato da Verga a clinica pediatrica e aver, di fatto, fondato la chirurgia dedicata ai bambini guidata poi dal professor Roberto Burgio, non abbandonerà più il reparto, diventando la colonna portante. IL RICORDOCome ricorda il professor Giorgio Rondini, ex primario di Patologia neonatale ed ex direttore della clinica pediatrica. «Sono stati anni bellissimi e pieni di soddisfazioni _ ricorda Rondini _. Bragheri era un punto di riferimento. Ho lavorato fianco a fianco per una vita. Sia con lui, sia con Verga. In pratica fu il professore a creare dal nulla il settore di cui Bragheri è diventato un faro. Grazie al suo lavoro e a quello di tanti altri professionisti è stato possibile non solo salvare centinaia di piccole vite, ma portare anche l'ospedale di Pavia in testa alle eccellenze».Verga, Burgio (di cui Bragheri fu diretto allievo) Rondini: nomi della sanità pavese che tante famiglie non dimenticheranno. «Ineccepibile dal punto di vista tecnico, Romano è stato una persona meravigliosa _ racconta ancora Rondini _. Siamo stati grandi amici, non solo colleghi». Bragheri aveva subito un intervento chirurgico nelle settimane scorse dopo un infarto. «Sembrava essersi ripreso bene _ aggiunge Rondini _. Lo avevo sentito per telefono, era di buon umore come sempre». Poi un nuovo attacco cardiaco non gli ha lasciato scampo. I funerali si terranno in forma privata per le disposizioni legate all'emergenza. --