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Letizia Tortello «Le misure della Bce non sono sufficienti. Le scadenze delle tasse del mese di marzo verranno rinviate. Lo Stato si prenderà carico dei salari di coloro che lavorano da casa». Emmanuel Macron è in tv alle 20 davanti alla nazione. Ogni parola del primo discorso da quando il coronavirus è diventato pandemia è volta a tranquillizzare i francesi dal punto di vista sanitario ed economico. «Abbiamo i migliori virologi del mondo - dice -, la nostra priorità è proteggere la salute di tutti, a cominciare dai più deboli. Preserveremo i posti di lavoro. Non abbiate paura del fallimento delle imprese o della disoccupazione». La preoccupazione è condivisa da Angela Merkel che ha parlato di «situazione straordinaria, peggiore di quella della crisi della banche».La Francia è il sesto Paese più contagiato, con oltre 2.800 casi positivi, 61 morti. Ma nel suo appello dai toni patriottici il presidente della Repubblica mette più volte l'accento sulla capacità del sistema sanitario nazionale di anticipare l'emergenza e rallentare la diffusione del virus. «Per la Francia è la crisi più grande degli ultimi 100 anni - specifica Macron -, confidiamo nella scienza. Aspettiamoci un'ondata di contagi tra i giovani, sono i più veloci a propagare il virus». L'Eliseo ha adottato un provvedimento ancora molto morbido rispetto alle misure del governo italiano: da lunedì chiuderanno asili, scuole e università. Macron ha invitato le persone deboli, chi soffre di malattie respiratorie, e gli over 70 a rimanere a casa. Tra i sacrifici chiesti alla collettività, c'è di evitare gli assembramenti e limitare la socialità. Ma a creare polemica è la decisione di non rinviare le elezioni amministrative di domenica, tra queste anche la corsa per il nuovo sindaco di Parigi: «Si svolgeranno con tutte le misure di sicurezza necessarie. La vita democratica deve continuare». Lo stesso faranno i trasporti, le imprese invece sono invitate a favorire il telelavoro, «lo Stato si prenderà in carico i lavoratori salariati che staranno a casa». Molte parole il presidente francese le ha spese per la sanità pubblica: «Cureremo tutti, costi quel che costi». Liberati i posti negli ospedali per i malati del Covid-19, le operazioni urgenti rinviate. Da lunedì le norme di sicurezza potrebbero inasprirsi. Intanto, il presidente chiederà oggi a Donald Trump che il G7 adotti un'iniziativa unitaria sul coronavirus. «Il virus non ha passaporti», dice, «non dobbiamo lasciar propagare l'epidemia sul piano finanziario». L'ultima stoccata, poi, è a chi ha chiuso le frontiere, come Austria e Slovenia. E ancora, ai connazionali un'infusione di coraggio: «La Francia uscirà più forte, solidale e coesa da questa crisi». --© RIPRODUZIONE RISERVATA