Grugnetti: «In Rianimazione solo gli infermieri più esperti»

PAVIA. Infermieri in prima linea. Anche quelli appena laureati. Cosa che non passa inosservata. Per affrontare l'emergenza Coronavirus, la responsabile Sitra Giusy Grugnetti, ha applicato una formula precisa: «Abbiamo creato équipe miste, formate da infermieri esperti e di nuova formazione, valutando le esperienze di cui sono in possesso». E prosegue: «In questo frangente abbiamo recuperato infermieri che avevano competenze di Rianimazione, Respirazione ventilatoria avanzata e di blocco operatorio, per inserirli in Terapia intensiva e sub intensiva. E poi abbiamo potenziato il più possibile Malattie infettive: il padiglione ora conta in tutto 85 infermieri. I neo laureati (a Pavia 170 all'anno) talvolta li mettiamo nei reparti di emergenza, ma solitamente in quelli in cui si fa assistenza».Per i sindacati l'argomento è caldo. «Ci rendiamo conto della situazione di emergenza, ma confidiamo nel fatto che gli infermieri neo assunti, trasferiti nei reparti critici vengano affiancati da personale esperto - dice Matteo Grignani (Uil) -. Registriamo con soddisfazione le assunzioni che la direzione ha comunicato». «Ciò che suggeriamo di fare è di impiegare gli infermieri neo laureati nei reparti di assistenza e non al Pronto soccorso o in Rianimazione», dice Patrizia Sturini (Fp Cgil). E Roberto Gentile (Fials), aggiunge: «Siamo consapevoli che i tempi necessari per uno scrupoloso inserimento degli infermieri neo assunti in questa fase di emergenza sanitaria difficilmente potranno essere rispettati. Ma questa, appunto, è un'emergenza, e tanti schemi stanno saltando». Infine Domenico Mogavino (Cisl), sottolinea: «Siamo consapevoli dei grandi sforzi che il personale è chiamato a svolgere in questo momento particolare e unico. A loro il nostro plauso e sostegno. Sappiamo già che a livello regionale e aziendale questi sforzi saranno riconosciuti anche economicamente. Noi saremo lo sosteniamo ». --D.Z.