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new york. L'Italia sale al massimo livello di allerta per i viaggi del dipartimento di Stato, che consiglia a tutti gli americani di evitare le zone più colpite nel nostro Paese. Washington non blocca ancora i voli, ma Roma si è impegnata ad avviare un sistema di controllo alla partenza, per garantire che le persone malate non possano andare negli Stati Uniti. La situazione ieri si è aggravata perché venerdì notte nello stato di Washington c'è stata la prima vittima americana dell'epidemia. Si tratta di una donna di quasi sessant'anni, che aveva già condizioni di salute compromesse, e quindi il suo corpo non ha resistito al virus. Questo però è anche il terzo caso negli Usa senza origini chiare, dopo quelli già registrati in California e Oregon. Ciò conferma l'esistenza di una diffusione nella comunità, non legata a viaggi o contatti con la Cina e gli altri Paesi più colpiti, e quindi aumenta la possibilità di un contagio più esteso che finora non è stato individuato. Per queste ragioni il presidente Trump ieri ha deciso di tenere una conferenza stampa, allo scopo di aggiornare i cittadini sull'epidemia, dopo un incontro alla Casa Bianca con la task force guidata dal vice Pence. Proprio Pence quindi ha annunciato i nuovi provvedimenti, che riguardano anche il nostro Paese. Washington ha deciso di bloccare l'accesso di tutti i cittadini iraniani, come aveva già fatto con la Cina. I trasporti da e per la Repubblica islamica erano già molto limitati a causa delle sanzioni, ma ora verranno completamente fermati, perché Washington non si fida delle misure prese da Teheran allo scopo di contenere l'epidemia. L'Italia e la Corea del Sud, invece, salgono al massimo livello di allerta del dipartimento di Stato, anche se le comunicazioni restano aperte. Il ministero degli Esteri americano ha un suo sistema di emergenza per i viaggi, basato su quattro livelli: primo, esercitare le normali precauzioni; secondo, esercitare cautela elevata; terzo, riconsiderare i viaggi; quarto, non viaggiare. L'Italia fino a due giorni fa era classificata al secondo gradino, in parte per il coronavirus, e in parte per il rischio di attentati terroristici. Venerdì è stata alzata al terzo livello, e ieri al quarto. Pence ha specificato che il provvedimento non riguarda tutto il Paese, ma solo le aree più colpite, come la Lombardia. L'amministrazione quindi sollecita gli americani a non venire in alcune regioni italiane. I voli diretti fra i due Paesi non sono stati bloccati, perché dopo un lungo braccio di ferro per evitare l'isolamento, Roma si è impegnata a prendere altre iniziative di garanzia. L'Italia avvierà controlli in partenza, come fa già contro il terrorismo dall'epoca degli attentati dell'11 settembre 2001. I viaggiatori verranno sottoposti a verifiche, come la misurazione della temperatura, per garantire che persone malate non possano imbarcarsi. Non è escluso però che nel prossimo futuro i voli vengano bloccati, se la situazione peggiorasse e si allargasse all'intero Paese.Il presidente Donald Trump invece ha detto che al momento non intende chiudere il confine di terra col Messico, perché questo Paese non è al centro della crisi, avendo individuato finora solo due casi di coronavirus. L'epidemia ha contagiato più di 85.000 persone e ne ha uccise 2.900 in tutto il mondo, colpendo oltre 60 paesi. La Cina ha registrato più di 79.000 casi, tra cui 2.835 morti. La Corea del Sud è il secondo Paese più colpito, con 813 contagi solo ieri, per un totale di 3.150 infezioni e 16 morti. In Corea c'è stato anche il primo caso di recidiva. In Iran le autorità hanno ammesso 593 contagi e 43 decessi. In Francia i contagi sono 100 e in Germania 79, con 200 bambini in quarantena a Bonn. --© RIPRODUZIONE RISERVATA++++