Mostra shock sulle foibe Da ieri mattina rimosse le tavole del fumetto
pavia. È stata smantellata ieri mattina la mostra di tavole del fumetto Foiba Rossa che era stata all'origine di una polemica tra maggioranza e opposizione. «Era giunta al termine - spiega Paola Chiesa, consigliera comunale di Fratelli d'Italia - nel senso che era stata allestita lunedì scorso, 10 febbraio, in coincidenza con il Giorno del Ricordo e l'intesa era che durasse una settimana. Per questo ho provveduto a staccare le tavole dai supporti per restituirle all'editore». Sulla mostra è sorta una polemica legata al fatto che immagini molto crude - come quella di uno stupro - siano state esposte in una parte del Comune, l'atrio, nella quale transitano abitualmente anche delle scolaresche. Ma Paola Chiesa ritiene che la polemica sia stata eccessiva: «La stessa identica mostra - dice - è già stata allestita a Massa e Pistoia e non si sono registrati problemi. Anzi, a Massa hanno portato le scuole a visitarla».A Pavia è andata diversamente. La prima segnalazione riguardo all'inopportunità di esporre alla visione di minorenni l'immagine di uno stupro è giunta proprio dalle docenti che accompagnano i bambini a palazzo Mezzabarba per le visite guidate. Il sindaco Fracassi ieri ha specificato che le immagini più "forti" erano state rimosse. E se sull'esposizione di queste tavole sono piovute le pesanti critiche del Partito democratico e della lista Pavia a colori, anche all'interno del centrodestra non tutti avrebbero condiviso la scelta di utilizzare immagini così crude per trattare un argomento delicato come quello delle foibe che, pure, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha esortato a considerare al di fuori di qualsiasi intento negazionista. --F.M.