Inquietudine e dubbi alla Cecchignola «Quarantena infinita»

Rintanati nelle stanze con uscite limitate al ritiro dei pasti, posti comuni deserti e qualche incertezza sulla fine della quarantena. Nella città militare della Cecchignola a Roma tra gli oltre 50 italiani in isolamento rientrati una settimana fa da Wuhan - regione focolaio del Coronavirus - c'è un clima di inquietudine per il rischio che la quarantena possa ulteriormente protrarsi. «Ci dicano cosa dobbiamo fare. Non abbiamo una data esatta - spiegano - L'ipotesi di un possibile prolungamento della quarantena al momento riguarda solo delle voci che non avrebbero nessuna conferma». I "reclusi" della città militare sono costantemente connessi dall'interno delle proprie stanze ed è presto circolata la voce, dopo aver appreso la notizia sui siti online, dello studio scientifico secondo cui il periodo di incubazione del Coronavirus potrebbe estendersi fino a 24 giorni, 10 in più di quanto indicato fino ad ora. Al primo piano del Policlinico militare del Celio, invece, ci sono gli ultimi 8 italiani rientrati, compresi due neonati con le madri. Tra questi a breve dovrebbe esserci anche Niccolò, il 17enne di Grado bloccato a Wuahn.