Famiglie in difficoltà fondo di 100mila euro per evitare gli sfratti

SIZIANO. Ci sono 109.110 euro a disposizione dei 48 Comuni del nuovo Ambito distrettuale, che ha riunito Alto e Basso Pavese, per fronteggiare l'emergenza abitativa causata da morosità incolpevole, cioè dalle situazioni degli inquilini che non riescono a pagare l'affitto non per colpa o negligenza, ma per cause di forza maggiore.I CASI RISOLTII contributi l'anno scorso hanno avuto un impatto positivo consentendo di fronteggiare le situazioni di emergenza abitativa di 25 nuclei famiglie, di cui 10 residenti a Siziano (considerato dalla Regione insieme a Casorate "Comune a elevata tensione abitativa"), costituendo una risorsa di indubbio valore per i piccoli comuni dell'ex Ambito territoriale. Quest'anno agli sportelli di Siziano e Corteolona sarà possibile presentare le domande entro il 2 marzo.RISORSA CONTRO LA CRISIIl fondo viene incontro alle necessità emerse in modo sempre più evidente a causa della crisi economica, che ha prodotto effetti negativi incidendo negativamente sulle famiglie, in modo particolare su quelle a basso reddito, che abitano alloggi in affitto sul libero mercato della locazione.In questi anni, infatti, sono aumentati i casi di morosità incolpevole, cioè l' impossibilità di rimanere in regola con il canone di locazione a causa di licenziamenti, cassa integrazioni, mancati rinnovi contrattuali e altro ancora. Dal 2013 lo Stato ha istituito un fondo per il contrasto della morosità incolpevole, con cui le Regioni sono chiamate ad attivare iniziative di sostegno degli inquilini.Al 31 dicembre scorso è rimasta disponibile una quota di 109.100 euro da assegnare con l'assenso della Regione, che ha poi disposto la proroga al 2 marzo dei termini per presentare le richieste.I requisiti per accedere al Fondo sono un limite Isee di 26mila euro, essere destinatari di un atto di intimazione di sfratto per morosità, con citazione per la convalida o comunque già convalidato, essere titolari di un contratto di locazione regolarmente registrato e risiedere nell'alloggio oggetto della procedura di rilascio da almeno un anno. I contributi saranno quantificati in un massimo di 8mila euro se il periodo residuo del contratto non è inferiore a due anni, con contestuale rinuncia all'esecuzione del provvedimento di rilascio dell'immobile, o fino a 6mila euro per versare alla proprietà i canoni corrispondenti alle mensilità non pagate, qualora il proprietario consenta il differimento dello sfratto per il tempo necessario a trovare un'adeguata soluzione abitativa all'inquilino. --Gianluca Stroppa